Francesco Fortunato – Somma zero | Casa Sanremo Writers

L’autore Francesco Fortunato intervistato per Casa Sanremo Writers 2022

Lo scrittore Francesco Fortunato è tra gli autori che vedremo prossimamente a Casa Sanremo Writers 2022. Originario di Castel San Giorgio (SA), è approdato alla professione di ristoratore dopo studi di economia e marketing communication.

Quest’anno porterà sul palco di Casa Sanremo la sua opera “Somma Zero“, pubblicata da Bonaiuto Editore, per un progetto curato da Mediavox Magazine, con l’editing a cura di Patrizia D’Amora.

E l’abbiamo intervistato per voi, in attesa d’incontrarlo dal vivo nella settimana del Festival.

 

Presentati: parlaci di te e dell’opera che presenterai a Casa Sanremo Writers.

Mi chiamo Francesco Fortunato, mi occupo di ristorazione. Sono originario di Castel San Giorgio, un piccolo centro vicino Salerno e sono approdato alla mia professione per passione dopo studi economici e specializzazione in marketing communication. Gestisco il ristorante Aqua a Varigotti, una nota località balneare in provincia di Savona. Ho due figli che adoro, e da sempre sono innamorato della scrittura.

 

Avevi pubblicato anche in precedenza? Come nasce l’idea del tuo libro?

Il mio romanzo nasce da riflessioni profonde riguardanti gli accadimenti della vita, sia dal punto di vista personale che da quello più universale. il titolo “Somma Zero” richiama i miei studi economici. Cerco di estendere il concetto economico ad un ambito più generale, riguardante la sfera dei sentimenti umani fondamentali. Nella realtà ci troviamo di fronte a scelte che possono determinare uno stato di felicità: stato di solito momentaneo, passeggero, talvolta effimero. E, quasi sempre, queste decisioni comportano un danno nei confronti di un’altra persona. Da qui la domanda: è possibile sfuggire a questa teoria e far sì che la continua ricerca della felicità non sia per forza un gioco a “Somma Zero”?

Il romanza narra la vita di Fabrizio, uno chef che, dopo aver sfiorato la terza stella Michelin, si è ritirato a lavorare in una bettola sulla spiaggia di Erchie, un piccolo villaggio sulla Costa d’Amalfi. Fabrizio, oltre ad essere stato un enfant prodige della gastronomia mondiale, fin dai suoi primi anni di età si accorge di avere un “difetto”, una strana facoltà extrasensoriale: sente le voci, sente in anticipo frasi che dirà il suo interlocutore ed in alcuni casi particolari riesce addirittura a leggerne il pensiero. È un fenomeno che non riesce a controllare, l’unica cosa che sa è che un insistente formicolio alle dita è il segnale che il fenomeno sta per manifestarsi. Altri personaggi fondamentali della storia sono Carmine, il suo migliore amico fin dalle elementari e Francesca, la ragazza di cui si innamorerà al liceo. La strade dei due amici si divideranno alla soglia dei vent’anni, a seguito di un episodio che segnerà per sempre le loro vite. Fabrizio andrà in Francia a inseguire il suo sogno di diventare uno chef famoso, mentre Carmine intraprenderà strade che lo porteranno a diventare uno degli esponenti di punta della criminalità organizzata campana della metà degli anni ’80. La vicenda si dipanerà in un continuo intreccio fra i tre personaggi: una storia di amicizia, amore, tradimenti, partenze improvvise ed imprevisti ritorni. Un’esistenza fatta di giri immensi che disegneranno destini indissolubilmente legati fra loro.

In precedenza ho pubblicato un altro romanzo intitolato “Pomme d’amour” che racconta la saga familiare dei Della Porta lungo tutto l’arco del Novecento. Si tratta della storia di una famiglia di imprenditori pionieri nel campo dell’industria conserviera e del pomodoro San Marzano che partendo da una piccola realtà industriale arriveranno ad essere leader mondiali del settore. 

L’idea di Somma Zero nasce dalla personale necessità, quasi impellente, di affrontare un romanzo di formazione che andasse ad approfondire la tematica dei sentimenti umani e quella della lotta interna che si scatena quando ci si trova di fronte ad un bivio che ci costringe a scegliere fra la cosa che ci appaga, ci rende felici e quella che la morale comune ritiene la “cosa giusta”.

 

È la prima volta che partecipi a Casa Sanremo Writers? Cosa ti aspetti da questa esperienza?

È la prima volta che partecipo a Casa Sanremo Writers. In realtà si tratta di un “regalo” di alcuni cari amici che, avendo letto “Somma zero“, hanno subito avuto molta fiducia nella validità di questo scritto e hanno voluto farmi questo regalo, in un primo momento anche a mia insaputa. E per questo li ringrazio di cuore, perché è stata un’iniziativa che mi ha commosso.

Dalla partecipazione a questo evento mi aspetto, innanzitutto, di fare esperienza, perché nella vita non si finisce mai d’imparare. Naturalmente spero di avere l’occasione di far conoscere il mio lavoro ad un numero più ampio possibile di persone, e di confrontarmi con interlocutori con cui condivido la stessa passione per la scrittura.

 

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