Quelli di Casa Sanremo

Elodie e i Coma_Cose a Quelli di Casa Sanremo

Oggi pomeriggio, dalle ore 15.00, l’appuntamento quotidiano con “Quelli di Casa Sanremo” è stato trasmesso live con Daniela Collu, Lorenzo Campagnari, Giorgio Pasotti, Francesco Arienzo, Federico Basso e tanti ospiti speciali

Quelli di Casa Sanremo 2 marzo. Elodie, i Coma_Cose e altri ancora sono stati i protagonisti dell’appuntamento pomeridiano con “Quelli di Casa Sanremo”, trasmesso a partire dalle ore 15.00. Daniela Collu, Lorenzo Campagnari, Giorgio Pasotti, Francesco Arienzo e Federico Basso si sono alternati nella conduzione del programma, che ha riservato tante sorprese agli ascoltatori connessi da casa.

Tra i rumors della giornata, l’outfit di Ibrahimović, che si è presentato in conferenza stampa in tuta; e poi lo scalpore suscitato dalle Instagram Stories di Fedez, con il rischio dell’eliminazione dal Festival per aver spoilerato alcuni secondi della canzone in gara, consolato poi da Francesca Michielin. E ancora, i video realizzati da Colapesce e Dimartino, il video di Ghemon e gli interventi di Elodie e dei Coma_Cose tra le tante sorprese del programma.

“Siamo qui perché Amadeus, in conferenza stampa, ha assicurato che prima dell’una e mezza ‘no way'” ha commentato l’inviata di Donna Moderna, e a proposito delle polemiche suscitate dalla riapertura dell’Ariston, Giorgio Pasotti, biondo “per esigenze di copione” – ha dichiarato – inoltre ha dato la parola al presidente del Teatro Stabile di Torino, Filippo Fonsatti, e Valerio Binasco, che hanno commentato: “Compatibilmente con la situazione, siamo in teatro, stiamo lavorando”. Relativamente al progetto messo in campo a distanza: “Siamo molto ottimisti che questa situazione finirà presto e sarà una festa ancora più bella”. In particolare, così Valerio Binasco: “I teatri sono luoghi sicuri, perfettamente in grado di mettere in sicurezza. Spero che il nostro lavoro verrà rispettato. Non è il teatro un luogo dove in un istante si possono accumulare percentuali di rischio. Sappiatelo, abbiate fiducia, vi aspettiamo”.

E ancora: “Ci siamo inventati un sacco di iniziative. 120.000 spettatori che ci hanno seguito eh attraverso questo progetto e ben diecimila non rivolti alla questione, quindi ci hanno regalato oltre 50.000 euro. Questa è la prova tangibile di un’affezione, di un legame in questa fase di difficoltà. La cosa però di cui siamo orgogliosi oggi non è tanto il numero di spettatori che non hanno potuto assistere, ma il fatto che non riuscite a mantenere un indice occupazionale molto elevato a fronte di apertura al pubblico. Nel 2020 siamo riusciti a diminuire le giornate lavorative del 15% soltanto, quindi siamo in qualche modo riusciti a prorogare con lo street piattaforma multicurale di prodotti verbali e quindi lavoro, occupazione, reddito per gli artisti”.

Quelli di Casa Sanremo

E poi, Marco Bonini in collegamento, autore di un saggio sulla recitazione e membro del corspo direttivo di U.N.I.T.A., ha dichiarato sulla situazione dei teatri in Italia: “Il discorso parte molto prima e una volta acquisito il concetto che il teatro entrava un servizio pubblico d’interesse e che, in questo quadro generale, è un servizio essenziale e Unita, come Unione Nazionale del Teatro Audiovisivo vuole partecipare alla ripresa.

Quello che noi sappiamo è che, per esempio, i posti disponibili in tutte le sale italiane, dai teatri più piccoli fino al teatro dell’opera e al multisala, sono due milioni di posti ogni giorno. Ora noi sappiamo che non si può entrare a teatro perché c’è il rischio pandemico, ma non c’è nessun altro motivo per cui non si può entrare al cinema o al teatro, quindi possiamo intanto far entrare tutti gli immunizzati. Ci sono in Italia al momento due milioni e mezzo di guariti e quattro milioni e mezzo di vaccinati, un totale, una platea di sette milioni di italiani che stasera potrebbero entrare senza rischio pandemico a teatro, su una disponibilità di due milioni di posti.

I telegiornali ogni giorno ci leggi ricorda no la percentuale di positivi, ma non ci dicono che il 95% di tutti i testati sono negativi. Su 60 milioni di italiani ci sono 5 milioni di potenziali positivi ma se sono negativi possono andare a teatro. E il 27 di marzo dovrebbe essere la la la data preposta. Speriamo speriamo che avvenga davvero tutto questo”.

Si è parlato poi della canzone di Francesco Renga, meno tradizionale, e di quella di Annalisa, “molto da playlist di Spotify”. Elodie ha dichiarato che vuole sentirsi bellissima e stasera farà tre cambi d’abito.

Ad accompagnare le riprese, la band de I Boni che ha riproposto brani di Arisa e altri artisti in gara.