Toscana protagonista a Casa Sanremo

13 Febbraio 2014

Chef protagonisti

Stefano Pinciaroli – Lorenzo Caponi

TOSCANA

La Toscana è una regione italiana a statuto ordinario di 3 704 152 abitanti, situata nell’Italia centrale, con capoluogo Firenze. Confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l’Emilia-Romagna, a est con le Marche e l’Umbria, a sud con il Lazio. Ad ovest, i suoi 397 km di coste continentali sono bagnati dal Mar Ligure nel tratto centro-settentrionale tra Carrara (foce del torrente Parmignola, confine con la Liguria) e il Golfo di Baratti; il Mar Tirreno bagna invece il tratto costiero meridionale tra il promontorio di Piombino e la foce del Chiarone, che segna il confine con il Lazio.

Il capoluogo regionale è Firenze, la città più popolosa (377 207 abitanti), nonché principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo; le altre città capoluogo di provincia sono:Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

La Toscana amministra anche le isole dell’Arcipelago Toscano, oltre ad una piccola exclave situata entro i confini dell’Emilia-Romagna, in cui sono situate alcune frazioni del comune di Badia Tedalda.

Il nome è antichissimo e deriva dall’etnonimo usato dai Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: “Etruria”, trasformata poi in “Tuscia” e poi in “Toscana”. Anche i confini della odierna Toscana corrispondono in linea di massima a quelli dell’Etruria antica, che comprendevano anche parti delle attuali regioni Lazio e Umbria, fino al Tevere.

Fino al 1861 è stata un’entità indipendente, nota con il nome di Granducato di Toscana. Da allora ha fatto parte del Regno di Sardegna, del Regno d’Italia ed oggi della Repubblica Italiana.

In epoca granducale aveva anche un inno, composto dal fiorentino Egisto Mosell ed intitolato La Leopolda.

La festa regionale, istituita nel 2001, ricorre il 30 novembre, nel ricordo del suddetto giorno del 1786 in cui fu abolita la pena di morte nel Granducato di Toscana.

Fonte: Wikipedia

 

Con la presenza del Prof. PAOLO BLASI

Architetto

Elena Maria Petrini

Elena Maria Petrini è un fiume in piena. Architetto e sommelier, ha la marcia in più di chi ha saputo coniugare lavoro e passione. A casa Sanremo sarà la referente della regione Toscana.

Com’è nata questa collaborazione?
È nata dall’incontro con Vincenzo Russolillo, tramite l’amico e collaboratore Giorgio Cipressi di Promobild, per coniugare l’arte musicale con l’enogastronomia. Tra Arkiwine e Casa Sanremo si è creata una sinergia per promuovere la cultura e l’arte enogastronomica all’interno del Festival della canzone italiana, quale storico evento della musica leggera. Arkiwine é architettura del gusto, che si focalizza sul connubio tra l’enogastronomia, l’arte e la cultura in generale nella sua massima espressione: nel caso del Festival parliamo di arte musicale e note.

Quali prodotti tipici saranno presenti?
Il 13 sarà una cena con percorsi degustativi toscani alternativi ed artistici, come abbinamenti enogastronomici con birre artigianali dell’Azienda La Petragnola, fatta sulla base non solo di malto d’orzo e castagne ma soprattutto di farro della Garfagnana in abbinamento a piatti creati da due importanti Chef, quali Marco Stabile e Stefano Pinciaroli. Percorsi enogastronomici con formaggi e salumi in abbinamento a vin santo, passiti, grappe e sigaro Toscano, sotto la regia di ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe e distillati. Senza dimenticare la cioccolata che ben si sposa con la grappa.

Un percorso completo…
Sì, anche molto innovativo ed artistico con note variegate. La cucina toscana nella sua tipicità si presta a questi nuovi percorsi di gusto che ben rappresentano l’espressione artistica. Come il formaggio erborinato e il Vin Santo o lardo di colonnata e grappa. Quindi percorsi molto particolari.

Lei è presidente dell’Arkiwine, un’associazione che ha fatto di questi percorsi il suo fiore all’occhiello. Di che cosa si occupa l’Arkiwine?
L’associazione si occupa di promuovere il prodotto italiano in Italia e all’estero con una visione trasversale, cioè legata ad una degustazione non solo in senso stretto ma promuovendo la tecnica di degustazione e di abbinamento tra cibo, olio, acqua, vini e le altre bevande; soprattutto approfondendo il legame tra la cultura e l’arte di un territorio e le sue peculiarità. Per esempio si mescola il colore al vino e diamo vita ad una “azione” di arte contemporanea. Facciamo una lettura della “palette” dei colori del territorio, per comprendere anche l’impegno delle aziende nel campo del biologico e biodinamico, valorizzando al massimo il risvolto salutistico e supportati da rinomati nutrizionisti e naturopati. Il territorio toscano ha dato i natali a grandi artisti, è ricco di vicende storiche che verranno ricordate attraverso la scelta dei prodotti. Ai piedi delle Cave di Montececeri a Fiesole è nato il Rinascimento fiorentino di Michelangelo, Brunelleschi e Leonardo da Vinci. È da lì che Leonardo Da Vinci ha sperimentato il primo volo umano. Ecco noi avviciniamo le aziende alla storia.

È un unicum in Italia. In genere si fa il contrario, si parte dal cibo per riscoprire le tradizioni…
Noi, invece, partiamo da un progetto odi espressione artistica e culturale e solo dopo scegliamo le aziende per sostenerlo. Tutto nasce dalla grandissima passione per la conoscenza, la cultura e l’arte della mia terra; io sono architetto e sommelier, in Arkiwine ho fuso le mie professionalità, poi sono nate le idee come avveniva nei salotti letterari del XIX secolo dell’illuminismo, che videro protagonisti  Foscolo, Manzoni e Stendhal e dove germogliavano le idee ed ispirazioni per costruire un mondo nuovo. Quindi parlando con un bel calice di vino del territorio e delle sue tradizioni artistiche e culturali viene fuori l’idea progettuale, dal quale scaturisce la scelta dei prodotti rappresentativi per creare l’evento, la cena di gala, la didattica, la formazione.

Che ben si addice ad un evento come Casa Sanremo. Che contributo darà Arkiwine all’iniziativa?
La sinergia di una visione più trasversale ed artistica nel senso più ampio del termine. A Sanremo si parla di musica e di cultura enogastronomica che si esprimerà con le eccellenze italiane dei cooking show e percorsi enogastronomici dalla visione artistica con note floreali e musicali.

Partendo dalla consapevolezza di essere un paese che ha una grande tradizione culturale…
Sì, molto ricco di tradizione culturale e ancora poco valorizzato nelle sue peculiarità tradizioni e cultura enogastronomica. Noi vogliamo contribuire a dare un’immagine di un’Italia ricca di molteplicità, in cui non si parla  solo di cibo ma soprattutto della poliedricità dell’arte e della cultura in generale.

Infatti la Regione Toscana è la culla del Rinascimento. È qui che è nata la lingua italiana…
Sì! Abbiamo la radice!

Quale percorso enogastronomico consiglierebbe ai cantanti prima della diretta?
Sicuramente l’assaggio di fuoco! Salumi e Lardo di colonnata abbinati alla grappa. Un piccolo assaggio però, giusto per coglierne i profumi e l’essenza del nostro magnifico territorio.

Quindi non c’è bisogno di consigliarlo a Carlo Conti che proviene da questo territorio…
Sì, lui è già un grande conoscitore dei nostri sapori, siamo molto orgogliosi di lui, di come promuove l’Italia con la sua professionalità.

Un suggerimento da sommelier a Carlo Conti?
Erborinato e Vinsanto.

Che assaporeremo anche noi a Casa Sanremo il 13 Febbraio!

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