Salerno protagonista a Casa Sanremo

10 Febbraio 2016

SALERNO

La provincia di Salerno è una provincia italiana della Campania di 1.092.349 abitanti. Si estende su una superficie di 4.918 km² e comprende 158 comuni, il che ne fa la prima provincia campana per maggior numero di comuni. Affacciata a sud-ovest sul mar Tirreno, confina a nord-ovest con la città metropolitana di Napoli, a nord con la provincia di Avellino, ad est con la provincia di Potenza in Basilicata. La provincia di Salerno ricalca, grosso modo, i confini dell’antica provincia di Principato citeriore.

Per la vastità del territorio, comprendente diverse entità storico-geografiche distinte, è sicuramente una delle province più varie ed eterogenee d’Italia. Nella parte più settentrionale della provincia, troviamo l’area dell’agro nocerino sarnese, saldata urbanisticamente con l’area vesuviana, quindi al confine con la città metropolitana di Napoli, con la quale condivide gran parte dei servizi essenziali, la zona è la meno estesa della provincia (188 km²) ma la più rilevante dal punto di vista demografico (300.000 abitanti) e con una densità abitativa di circa 1800 abitanti al km², è fertilizzata dalle ceneri vesuviane ed è irrigata dal fiume Sarno, sempre a nord sul versante est è situata la costiera amalfitana parte meridionale della penisola sorrentina, dichiarata dall’Unesco, patrimonio dell’umanità.

Proseguendo verso sud est si trova il capoluogo, che si sviluppa nel punto in cui la valle dell’Irno sfocia verso il mare, fra le propaggini dei monti Lattari e dei monti Picentini.Proseguendo verso est troviamo la piana del Sele o di Paestum, fino al Novecento terra malsana e paludosa, oggi zona ad elevata produttività agricola e di forte richiamo turistico. A nord della piana c’è la zona collinare e poi montuosa dell’Alto e Medio Sele ai confini con l’Irpinia. Infine, oltre il Sele, le vaste aree del Cilento e del vallo di Diano, territori prevalentemente montuosi e verdeggianti di difficile accessibilità, a lungo rimasti isolati dai principali flussi di traffico, ma di grande fascino paesaggistico tanto da essere dichiarati parco nazionale e patrimonio UNESCO.

Fonte: Wikipedia

Ottavio Sorrentino

Ottavio Gabriel Sorrentino

Il 10 Febbraio Casa Sanremo è targata Salerno. Ne abbiamo parlato con Ottavio Gabriel Sorrentino, responsabile dell’ Exclusive Catering Salerno, che si occuperà di esportare fuori dai confini della regione le eccellenze salernitane e campane.

Quali sono i prodotti tipici che saranno proposti a Casa Sanremo?
Avremo un menù che spazierà tra mare e terra. Ci saranno la colatura di alici, il tonno rosso di Cetara, i polipi della costiera amalfitana, i capperi autoctoni e le alici del Tirreno. Per i prodotti di terra: i salumi di bufalo come la soppressata, la salsiccia, il salsicciotto rosso e nero, tutto abbinato alle confetture biologiche di Giffoni Valle Piana come la nocciola dop e il fico bianco di Gioi Cilento. E poi tutto ciò che è legato al caseario: bocconcini, trecce e mozzarelle che ci invidiano in tutto il mondo.

Come sei venuto a conoscenza di Casa Sanremo?
Su invito del patron Enzo Russolillo con cui ho collaborato per altri eventi. Quando seppe che eravamo di Salerno ci disse: “Con le vostre qualità dovete inevitabilmente rappresentare la Campania a Casa Sanremo”. Pensavo scherzasse e, invece, è andata proprio così!

Cosa ti affascina di Casa Sanremo?
Mettere insieme tanti artisti con gusti culinari completamente diversi e soddisfarli a 360 gradi. Andare incontro alle loro esigenze ed essere pronti a tutto, come è già capitato in occasione del Concerto di Natale all’Auditorium della Conciliazione a Roma.

Che cosa ti aspetti da Casa Sanremo a livello professionale?
È un grande stimolo rappresentare il territorio salernitano e campano, una grande responsabilità. Saremo garanti dell’innovazione dei territori attraverso la cucina. Cercheremo di proporre piatti che vadano verso il gourmet ma senza perdere la tradizionalità delle nostre terre. Rivalorizzeremo i prodotti anche attraverso il food design. Proporremo i piatti in modo elegante come dei veri e propri quadri.

Qual è il piatto che riassume meglio Salerno e le sue bellezze?
Sotto questo profilo abbiamo una sorpresa che non può essere ancora rivelata.

Un’ anticipazione?
Stiamo ragionando sugli ultimi dettagli ma per realizzare questo piatto abbiamo creato un pool di esperti che stanno studiando gli ingredienti adatti a rientrare nel progetto. La nostra mission è valorizzare le tradizioni guardando al futuro.

Cosa consiglieresti a Carlo Conti di mangiare prima della diretta?
Una bella genovese di tonno rosso di Cetara però… vietato avvicinarsi troppo!

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