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Elvira Venosi – Ceneri ardenti | Casa Sanremo Writers

L’autrice salernitana Elvira Venosi intervistata per Casa Sanremo Writers 2022

 

La poetessa Elvira Venosi è tra gli autori che parteciperanno a Casa Sanremo Writers 2022. Originaria della provincia di salerno, mamma single e intraprendente, è già vincitrice di numerosi concorsi letterari.

Quest’anno porterà sul palco di Casa Sanremo la raccolta di poesie “Ceneri ardenti“, pubblicata da Printart Edizioni, per far conoscere meglio ai lettori il suo grido di amore-odio catulliano, proveniente dall’opera precedente, e la sua visione dell’amore che trasforma la fine di una storia in una semplice “mancanza”, più che in uno struggente dolore.

L’abbiamo intervistata per voi, in attesa d’incontrarla dal vivo nella settimana del Festival.

 

Presentati: parlaci di te e dell’opera che presenterai a Casa Sanremo Writers.

Mi chiamo Elvira Venosi, vivo in provincia di Salerno, e sono una madre single, laureata in Giurisprudenza, tirocinante giornalista e poetessa. Ai miei studi e al mio impiego piuttosto “inquadrato” come dipendente pubblica si contrappongono la mia spontaneità, la mia ironia, la mia femminilità e soprattutto il mio animo inquieto e poetico. Non a caso ho scelto di firmare le mie opere liriche con lo pseudonimo “Selvaggia Leone”. 

Nel luglio 2021 ho pubblicato la mia seconda raccolta di poesie d’amore ed eros dal titolo “Ceneri ardenti”, edita da Printart Edizioni, introdotta dalla prefazione dello scrittore Pino Imperatore e con postfazione della dottoressa Fabiola Esposito, psicologa e psicoterapeuta.

Si tratta di una raccolta lirica delle storie d’amore vissute, alle quali rendo omaggio rivivendone le fasi e collocandole nel posto più intimo: il cassetto dei ricordi, dove, seppur terminate, restano ancora vive, ancora “ardenti”. Idealmente, la raccolta ripercorre le fasi di un incontro amoroso: il “cercarsi”, in cui domina la ricerca la bellezza dell’anima, lo “scoprirsi” in cui sono raccolte poesie erotiche e il “mancarsi”, che rappresenta la fase finale di una storia d’amore. In quest’ultima avverto non un dolore, quanto una mancanza che, se da un lato mi lascia dentro un vuoto d’amore, dall’altro mi riempie i cassetti dei ricordi, donandomi un senso di gratitudine nei confronti di coloro che mi hanno permesso di provare ancora l’illusione dell’amore.

Dulcis in fundo la sezione “Soffi d’amore e di amicizia”, dedicata al mio essere donna e ai miei più sinceri e veri amori: la famiglia, le mie preziose amicizie e la mia eterna amica: la poesia.

Ancor prima della pubblicazione di “Ceneri ardenti”, tre sillogi estratte dal libro sono salite sul podio di importanti concorsi letterari: “Ut pictura poesis – città di Firenze”, “La Piazzetta” (Salerno), “Arte e Cultura” (Cava de’ Tirreni SA). L’intera raccolta, invece, ha ricevuto una menzione speciale della giuria del Premio Kalos 2021 per libri editi di poesia, ritirato a Rivisondoli in presenza di Vittorio Sgarbi. Il 30 dicembre 2021 sono risultata tra i premiati della prima edizione del “Premio Internazionale Mario Provino per le arti, la letteratura e la cultura”.

 

Quindi, avevi già pubblicato in precedenza? Com’è nata, invece, l’idea per questo nuovo libro?

Si, nel 2019 ho esordito con “Rea d’Amore”, de Il Quaderno Edizioni, una raccolta di poesie d’amore, dolore ed eros firmata esclusivamente con il mio pseudonimo Selvaggia Leone. In tquest’opera, oltre a mostrare le luci del mio selvaggio godimento, non nascondevo le ombre del mio devastante fallimento, ma anzi le urlavo al lettore insieme alla mia difficoltà di accettare l’abbandono, al mio disperato grido di amore-odio catulliano, alla mia visione ossessiva e malata dell’amore, fino a dichiarami “rea”, colpevole di aver amato.

Ceneri ardenti” non è nata dall’esigenza di sanare quell’amore malato, ma è arrivata da sé, insieme a quella lenta e sofferta maturazione interiore, che mi ha portato a vedere la fine di una storia come una semplice “mancanza”, più che uno struggente dolore. Inoltre, per mostrare ai miei lettori di aver espiato le mie “colpe d’amore”, ho scelto di pubblicarlo con il mio nome di battesimo, oltre a quello d’arte, e ho voluto metterci letteralmente “la faccia”. In copertina c’è il mio volto fiero, che non vuole più nascondersi e che va a prendere il posto della donna di spalle e in parte nell’ombra della mia prima pubblicazione. Anche all’interno del libro ci sono foto, scattate dal fotografo Valentino Fellini Stassano, che mi ritraggono e che vanno a rimarcare le mie passioni, la mia femminilità. 

Ho un po’ osato in questo libro, mi sono messa letteralmente a nudo, e prima di pubblicarlo ho avuto tantissima paura di non essere compresa. Devo tanto allo scrittore Pino Imperatore, che ha apprezzato l’audacia, la libertà espressiva, la spontaneità e l’anticonformismo dei miei versi, scrivendo per questo libro una prefazione dal valore, per me, inestimabile. “È autentica e speciale; non ricorre a trucchi o finzioni. Se nella vita avrete la fortuna di incontrare una persona come Selvaggia, tenetevela ben stretta e non fatele mai del male. Vi regalerà gioie ineguagliabili.

 

È la prima volta che partecipi a Casa Sanremo Writers? Cosa ti aspetti da questa esperienza?

Sì, è la prima volta che partecipo a Casa Sanremo Writers e ne sono enormemente felice. È un grande traguardo non soltanto per me e la mia opera, quanto per la poesia, a volte poco capita e, addirittura, molto spesso esclusa da alcune rassegne letterarie. 

Da questa esperienza mi aspetto di poter far conoscere la mia opera e il suo messaggio a un pubblico interessato; di conoscere altri poeti e scrittori. Oltre alla passione per la poesia, sono una grande lettrice e amo rapportarmi con gli altri scrittori. 

E poi mi aspetto di divertirmi, perché Sanremo è la città dei fiori, dei colori, della musica italiana e tutto questo, per me e per Selvaggia, è poesia!

 

Continua a seguirci per scoprire tutti i Writers che parteciperanno alla XIV edizione di Casa Sanremo!