A Casa Sanremo Portami Lassù, la commovente storia di Cristina Giordana

Sicuramente il testo più commovente di questa giornata ricca di appuntamenti per la rassegna Writers, Portami Lassù. Una Storia Vera, di Luce, Amore e Montagne di Cristina Giordana, edito da Mondadori racconta una storia che i più ricordano poiché, all’epoca, fu per molto tempo all’onore della cronaca nazionale. Parliamo infatti del luglio 2017, quando il figlio 22enne di Cristina, Luca Borgoni si avventura su per il Cervino, in Valle d’Aosta. In una bella giornata di sole tutto precipita irrimediabilmente: mentre si issava su per una parete verticale, le mani di Luca mancarono la presa.

La storia di Luca Borgoni è una storia vera. Ed è una storia clamorosa. Una di quelle storie che hanno una tale energia interiore da continuare anche quando finiscono. Non a caso sua mamma Cristina l’ha scritta usando la prima persona di Luca.

Suo figlio aveva talento per lo sport e una grande passione: la montagna. A piedi, di corsa, in cordata, con le pelli di foca, in snowboard. Nei rifugi, al fuoco dei bivacchi, vento in faccia sui crinali più esposti. Luca passava gran parte del suo tempo libero a sfidare i monti, la sua palestra naturale e inimitabile. Durante l’incidente sul Cervino si stava allenando per un nuovo, esaltante obiettivo: la scalata del Dhaulagiri, una delle vette che guardano noncuranti il mondo da oltre ottomila metri d’altezza. Ma l’incidente sembrava aver messo fine a tutto.A quel punto, una serie di coincidenze e di segni che sembrano provenire da un’altra dimensione fanno scattare un’impresa nell’impresa: portare una foto di Luca sulla vetta del Dhaulagiri. Realizzare il suo sogno. Chiudere il cerchio di una vita spezzata. Nello stesso anno, un’eroica staffetta di scalatori ha portato una sua foto sulla vetta tanto agognata, avvolgendola in una sciarpa tibetana.

Neanche venti giorni dopo il tragico fatto, Cristina Giordana (Cuneo, 1965) discute suo malgrado, la tesi del figlio Luca alla Facoltà di Scienze Biologiche, il 21 luglio 2017.