Sanremo Giovani e tutte le novità annunciate sul 69° Festival

Si è da poco concluso il piccolo grande anticipo del Festival della Canzone Italiana: Sanremo Giovani, con due serate condotte da Pippo Baudo, storico presentatore, e da Fabio Rovazzi, il simpaticissimo youtuber, definiti “Una strana coppia”, che sono stati in grado di congiungere la tradizione e la modernità. Questo minifestival ha saputo trasmetterci emozioni grazie alle nuove proposte musicali, abbiamo avuto modo di ascoltare generi e brani attuali e originali. 
Ventiquattro talenti in gara, con dodici esibizioni a sera, si sono sfidati conquistare i due prestigiosi posti al fianco dei ventidue campioni già in gara. I vincitori, infatti, potranno ora esibirsi al Festival di Sanremo 2019 che si svolgerà dal 5 al 9 Febbraio. 
In ciascuna delle due serate le canzoni sono state votate dalla Commissione Musicale guidata da Claudio Baglioni e dalla giuria di esperti presieduta da Luca Barbarossa e composta insieme a lui da Fiorella Mannoia, Annalisa, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e dal pubblico tramite il televoto. 
La prima grande notizia è stata l’annuncio di Rocco Papaleo alla conduzione del Dopofestival, come rivelato dall’attore stesso. Nulla è stato anticipato circa i contenuti della trasmissione, che negli anni ha alternato il commento di quanto appena successo sul palco dell’Ariston, con il contributo di giornalisti e dei cantanti in gara, con momenti comici e musica dal vivo. Di certo l’interprete, originario di Lauria, porterà il suo classico stile all’insegna della leggerezza e della spensieratezza, con ampie concessioni all’improvvisazione, che sembra decisamente in antitesi con le polemiche che spesso hanno caratterizzato, più in passato che negli ultimi anni a dire il vero, il programma.
I protagonisti in gara di questa edizione sono stati: Einar Ortiz, Andrea Biagioni, Fosco 17, Fedrix & Flaw, Symo, Marte Marasco, Wepro, Ros, Giulia Mutti, Federica Abbate, Diego Conti, Deschema, Sisma, Mescalina, Francesca Miola, Roberto Saita, Nyvinne, La Rua, La Zero, Le ore, Federico Angelucci, Cordio, Mahmood, Cannella.
Il primo vincitore di Sanremo Giovani è stato Einar Ortiz. Il ragazzo cubano, ventiquattro anni, da quindici in Italia, nel 2017 aveva già provato ad entrare a XFactor ma senza successo. Il 20 Dicembre ha tagliato il suo primo traguardo aggiudicandosi di diritto l’accesso alla 69ma edizione del Festival, con il brano “Centomila Volte”. 
Nella stessa serata, Federica Abbate, autrice di punta degli ultimi anni con testi firmati per Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Francesca Michielin, si aggiudica invece il Premio della Critica, assegnato dai giornalisti della sala Stampa presenti al Casinò di Sanremo.   
Mahmood con “Gioventù bruciata” vince la seconda puntata di “Sanremo Giovani”. 
Nato a Milano il 12 settembre 1992 da mamma sarda e papà egiziano, il 26enne ha cominciato fin da piccolo a coltivare l’amore per la musica, e oggi racconta che se è riuscito a vedere il mondo da una diversa prospettiva, che gli ha permesso più o meno direttamente di raggiungere i suoi obiettivi, è proprio grazie alla mescolanza di culture in cui è cresciuto.
Con oltre 230mila interazioni totali, Sanremo Giovani è stato il programma più commentato sui social della prima serata, primo nei TT Italia per tutta la sua durata. Con il 13,1% di share guadagna 2 punti percentuali rispetto all’edizione precedente.
Sicuramente a favorire l’interesse per l’evento, anche la voglia di conoscere i campioni in gara “estratti” nel corso delle puntate dalla strana coppia: Paola Turci, Simone Cristicchi, The Zen Circus, Anna Tatangelo, Loredana Bertè, Irama, Ultimo, Nek, Motta, Il Volo, Ghemon per la prima delle due serate, e Shade & Federica Carta, Patty Pravo & Briga, Negrita, Daniele Silvestri, Ex Otago, Achille Lauro, Arisa, Francesco Renga, Boomdabash, Enrico Nigiotti, Nino D’Angelo & Livio Cori annunciati nella seconda.
Un Sanremo, insomma, questo della 69° edizione, che sembra avere tutte le carte in regola per stupirci grazie a un’inaspettata varietà di generazioni e di generi.