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Ultimi Romantici – Claudio e Diana, trent’anni di musica insieme – Luigi Coppola @ Pino Daniele Theatre
Feb 9@12:30–13:00
Ultimi Romantici - Claudio e Diana, trent'anni di musica insieme - Luigi Coppola @ Pino Daniele Theatre

Nati come “Note Mediterranee” tra night esclusivi e mangiacassette degli anni ’80, si sono presto spogliati di paiettes e spalline per mettersi a nudo come Claudio e Diana proprio quando musica elettronica ed etichette discografiche si affacciavano alle orecchie negli anni ’90. I chilometri in auto non hanno fatto altro che portarli ancor di più a cercare nella propria terra le risposte che cercavano. Studi e ricerche nel repertorio napoletano li hanno “devastati” al punto da non poter fare più a meno di arrendersi alla bellezza dei classici napoletani di cui oggi, con la Posteggia Napoletana di Claudio e Diana sono ambasciatori nel mondo. Napoli come sinonimo di bellezza, di cultura, di arte, di mediterraneo (ritorno alle origini, senza immaginarlo) è questo che portano in giro per l’Italia e fuori di essa per dare ancora voce a versi classici così moderni da sentirseli propri, ogni volta, come se fosse la prima. La Bella Napoli è diventata per Diana e Claudio un’ossessione, un mantra da divulgare nella forma artistica a loro nota, la musica; lo fanno con il loro Cd “Napoli Era Ora” di Claudio e Diana & Compagnia Bella ricco di collaborazioni con alcuni tra i più importanti musicisti campani, con il loro spettacolo omonimo, nei teatri, scuole, piazze, sempre, semplicemente, con voce, chitarra e mandolino. Ciò che ne viene fuori è musica nuda, cruda, vera, profonda, intensa, diretta dritta al cuore.
 
Sarà un Reading Musicale, ovvero una chiacchierata con pillole musicali dei più bei classici napoletani di sempre, con aneddoti e video.

Ultimi Romantici è una biografia dei 30 anni di carriera di Claudio e Diana curata dal giornalista Luigi Coppola. È l’occasione per ricordare le tappe più importanti di una carriera costruita passo dopo passo con la pazienza, la costanza e la passione dei due musicisti salernitani che hanno cominciato negli anni ’80 con le tournée di Pupo in giro per l’Italia, portando il meglio della musica italiana all’estero per anni, e ritrovandosi oggi, più forti che mai, ambasciatori della cultura classica napoletana con la loro Posteggia Napoletana. Una parabola evolutiva di forte valore, soprattutto in giorni come questi, che nel tempo li ha circondati di persone straordinarie con cui hanno collaborato.

Ultimi Romantici è un’appassionata rilettura della loro vita come testimonianza di passione, sacrificio e soprattutto, traduzione della parola gavetta.
Contiene al suo interno il Cd “Napoli Era Ora di Claudio e Diana & Compagnia Bella”, rivisitazione dei più bei classici napoletani con alcuni tra i più importanti artisti campani (Tony Esposito, Joe Amoruso e Aldo Vigorito), più l’ inedito “Era Ajere”.

Modera

Pina Stendardo

Transistor – Dalle Radio Libere a Facebook – Paolo Lunghi @ Corporate Hub Pepi Morgia
Feb 9@14:30–15:15
Transistor - Dalle Radio Libere a Facebook - Paolo Lunghi @ Corporate Hub Pepi Morgia

L’ultimo lavoro letterario di Paolo Lunghi, affronta ancora una volta il tema della comunicazione, in particolare la Radio com’era e come sarà con i nuovi media e i social come Facebook.

Un libro interessante che analizza il fenomeno delle Radio Libere ad oltre quarant’anni dalla nascita, raffrontandolo all’attuale sviluppo dei Social Network.

La radio e i social come modello sociale, crescita o appiattimento culturale, sviluppo e partecipazione, analizzando attentamente le molte facce della stessa medaglia: informazione, spettacolo, business, lavoro, musica, politica e tutto ciò che ruota intorno.

Un libro che, grazie all’esperienza dell’autore, pioniere delle radio italiane e le oltre centoquaranta testimonianze, inserite nel libro di: giornalisti, artisti, speaker, filosofi e addetti ai lavori, traccia un quadro chiaro di quello che è stato il passato, di quello che è il presente e ipotizza quali potranno essere gli scenari futuri dei media e della comunicazione.

Una storia vissuta in prima persona e narrata con estrema oculatezza, sia dall’autore che dai centoquaranta personaggi che, ognuno a modo suo, e grazie alla propria professionalità ed esperienza di vita vissuta, ci racconta.

Un libro che ha la presunzione di essere, passate il termine, una vera e propria ‘enciclopedia’ della Radio, l’auspicio è che possa essere utile a chi non ha conosciuto l’epopea delle radio e ha necessità, per interesse, professione, studio, o semplice passatempo, di avere opinioni e documentazione in materia.

E’ importante sapere da dove veniamo anche per comprendere le logiche dei social.

Una storia che vale veramente la pena di leggere e che fa parte della storia del nostro Paese.


 

L’Autore: Paolo Lunghi, nato il 29 settembre 1959, maestro d’arte, pittore e giornalista iscritto all’ordine della Toscana, creativo ed esperto di comunicazione, con specializzazioni ottenute negli istituto D’arte di Pistoia, a Milano, Roma, Brighton nel Sussex e Hangzhou dello Zhejiang.

Nato a Empoli vive nella campagna di San Miniato, con la moglie Annalisa, il figlio Gianmarco e Gerry Pinscher.

Pioniere e fondatore delle prime Radio Libere negli anni ‘70, e vincitore dell’Oscar della Radio 2010, ha sviluppato negli anni importanti progetti comunicativi in ambito nazionale ed internazionale.

Presidente di associazioni ambientaliste per lo sviluppo del territorio, per la riqualificazione di prodotti tipici e per l’organizzazione di rievocazioni storiche, componente di presidenza nazionale e di giunta di associazioni di categoria del settore pubblicitario, radiotelevisivo e dello spettacolo.

Collabora con primarie realtà economiche, sportive, politiche, artistiche e dello spettacolo, è stato ed è tutt’oggi editore e direttore di riviste in ambito locale e nazionale sia in forma cartacea che elettronica, oltre ad un impegno attivo nel mondo del volontariato e della donazione del sangue.

Ha pubblicato vari libri sia in forma cartacea che audio, sul tema della comunicazione, dello spettacolo e dell’arte e su altri importanti temi come la cultura cinese e l’integrazione.

Portami Lassù. Una Storia Vera, di Luce, Amore e Montagne – Cristina Giordana @ Ivan Graziani Theatre
Feb 9@15:45–16:15
Portami Lassù. Una Storia Vera, di Luce, Amore e Montagne - Cristina Giordana @ Ivan Graziani Theatre

Mi chiamavo Luca Borgoni, avevo 22 anni. Stavo per laurearmi ed entrare in quella fase della vita in cui ogni giorno si è meno ‘ragazzi’ e più ‘uomini’, e la domanda ‘Che cosa farai da grande’ si trasforma in ‘Adesso che fai?’.

Sabato 8 luglio 2017 mi avventurai su per il Cervino, in Valle d’Aosta.

Era una bella giornata ed era cominciata alla grande. Finì nel peggiore dei modi. Mentre mi issavo su per una parete verticale, le mie mani mancarono la presa. Che volete che vi dica? Andai su e non tornai indietro.

Però mettete via i fazzoletti, questa non è una storia lacrimevole. Non mi importa niente di commuovervi e roba simile, la vita è troppo breve per prenderla per il verso sbagliato.” La storia di Luca Borgoni è una storia vera. Ed è una storia clamorosa. Una di quelle storie che hanno una tale energia interiore da continuare anche quando finiscono. Non a caso sua mamma Cristina l’ha scritta usando la prima persona di Luca.

Suo figlio aveva talento per lo sport e una grande passione: la montagna. A piedi, di corsa, in cordata, con le pelli di foca, in snowboard. Nei rifugi, al fuoco dei bivacchi, vento in faccia sui crinali più esposti. Luca passava gran parte del suo tempo libero a sfidare i monti, la sua palestra naturale e inimitabile. Durante l’incidente sul Cervino si stava allenando per un nuovo, esaltante obiettivo: la scalata del Dhaulagiri, una delle vette che guardano noncuranti il mondo da oltre ottomila metri d’altezza. Ma l’incidente sembrava aver messo fine a tutto.

A quel punto, una serie di coincidenze e di segni che sembrano provenire da un’altra dimensione fanno scattare un’impresa nell’impresa: portare una foto di Luca sulla vetta del Dhaulagiri. Realizzare il suo sogno. Chiudere il cerchio di una vita spezzata. Nello stesso anno, un’eroica staffetta di scalatori ha portato una sua foto sulla vetta tanto agognata, avvolgendola in una sciarpa tibetana.

Cristina Giordana (Cuneo, 1965) è la mamma di Luca Borgoni deceduto sul Monte Cervino nel luglio 2017. Diplomata in pianoforte, laureata in Scienze Naturali, ha discusso, suo malgrado, la tesi del figlio Luca alla Facoltà di Scienze Biologiche il 21 luglio 2017. Insegna Matematica e Scienze e vive a Cuneo con il marito Vittorio e la figlia Giulia.

Parole Parole…alla Radio – Savino Zaba @ Ivan Graziani Theatre
Feb 9@16:30–17:30
Parole Parole...alla Radio - Savino Zaba @ Ivan Graziani Theatre

Savino Zaba firma un saggio storico-linguistico sul linguaggio radiofonico dagli anni Venti ai giorni nostri, focalizzando la sua attenzione sull’evoluzione storica del mezzo, lo “stato dell’arte” dell’attenzione che i linguisti stanno dedicando al linguaggio radiofonico e sull’utilizzo della lingua da parte di alcuni dei personaggi più rappresentativi della radiofonia italiana: Angelo Baiguini, Carlo Conti, Linus, Michele Mirabella, Riccardo Pandolfi, Rosaria Renna, Marino Sinibaldi, Enrico Vaime, Zap Mangusta. L’autore offre uno squarcio del mondo radiofonico, coniugando in modo singolare l’excursus storico del linguaggio nel nostro Paese alle più preziose testimonianze a riguardo.

Con questo libro, Savino Zaba si conferma personaggio poliedrico: conduttore radiofonico e televisivo, attore e doppiatore. Pugliese, di Cerignola, ma da anni vive a Roma. Ha conseguito la laurea in Lettere.

Inizia in Radio nel 1987, nella piccola Radio Arcadia. Da allora inanella una serie di radio locali, fino ad arrivare a Radionorba, RDS, Radio Capital, m2o, RTL 102.5 e attualmente Rai Radio2. Qui conduce, tra gli altri programmi di successo, “Ottovolante”, “A qualcuno piace Cult” e “Italia nel Pallone”. In tv conduce “Battiti” su Telenorba, “Miss Italia” su Miss Italia Channel, “Venice Music Awards Giovani”, “DivinAmalfi” e “Concerto di Natale” su Rai2, “Music@” e “Uno Mattina-Storie Vere” su Rai1.

Nel 2015 è tra i protagonisti di “Tale e Quale Show” su Rai1. Nel 2016 scrive e interpreta con Massimo Bagnato la webserie “Per così poco” su Rai.tv.

Nell’estate 2017 è tra i conduttori del programma “Quelle brave ragazze” su Rai 1 e, in particolare, del surreale talent dal titolo “entreRai”.

Il Vino e le Rose. L’Eterna Sfida tra il Bene e il Male – Claudia Conte @ Pino Daniele Theatre
Feb 9@18:00–18:45
Il Vino e le Rose. L'Eterna Sfida tra il Bene e il Male - Claudia Conte @ Pino Daniele Theatre

Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male, edito da Armando Curcio, è un saggio mascherato da romanzo, in cui alla parte fiction si alternano meditazioni, riflessioni, risultati di letture di testi laici ed ecclesiali e soprattutto di dialoghi con personalità di rilievo, Bauman, Dorfles, Augias, Veronesi; esperti di teologia, sociologi, medici e psicologi.

Il nostro tempo è caratterizzato dall’apatia, dalla disgregazione sociale, da una sorta di individualismo autistico, che determina enormi difficoltà, se non un vero e proprio senso di disagio, nelle relazioni tra noi esseri umani. Ci muoviamo nel nostro piccolo giardino, che a noi sembra invece necessario e sufficiente per contenere il nostro ego. Basta avere gli occhi fissi al nostro smartphone e il gioco è fatto: l’automa che è in noi ha il suo bel campo d’azione e non ha bisogno di altro, tantomeno di soffermarsi a guardare in profondità ciò che vive intorno e dentro di sè, i moti della sua anima.

Non cediamo spesso al dolce abbandono alla riflessione e scegliamo di scacciare la solitudine, connaturata al nostro io, dedicandoci agli aspetti materiali della vita, quelli che ci appaiono più imminenti, trascurando la nostra essenza di pensatori. In realtà bisogno innato dell’essere umano è quello di porsi domande, e più importanti ed essenziali sono tali domande, più significativa diventa la sua esistenza e la sua presenza su questa terra.

Qual è il senso della vita? In essa prevale il bene o il male?  Siamo ineluttabilmente segnati dall’inquietudine e dal vuoto esistenziale, o possiamo essere felici?

Questo saggio, travestito da romanzo, propone questi e molti altri quesiti, tentando anche di fornire delle risposte, frutto proprio di meditazioni, di letture di testi laici ed ecclesiali e soprattutto di chiacchierate con esperti di teologia, sociologi e psicologi.

Alle riflessioni si intrecciano le storie di tre donne moderne, tre amiche che, in costante ricerca del proprio equilibrio, si confrontano e crescono insieme. Particolare attenzione sarà rivolta ai momenti più salienti delle loro vite,  dall’infanzia fino all’età della maturità, trascorse in un turbinio di sentimenti opposti tra loro, senza soluzione di continuità, che vanno dagli estremi della gioia e della disperazione, passando per la malinconia e la serenità.

I personaggi della storia narrata, attraverso i loro dialoghi, hanno espresso varie opinioni, punti di vista su come tentare di vincere i mostri del degrado psicologico che regna nell’uomo nell’epoca postmoderna.


Claudia Conte

Nata a Cassino nel 1992. Consegue la maturità presso il Liceo Classico N. Turriziani di Frosinone e il diploma teatrale presso la scuola Il Teatro Dell’Appeso di Amedeo Di Sora.Ha seguito corsi e seminari alla New York Film Academy e in Italia con Giancarlo Giannini, Mirella Bordoni (Metodo Costa), Eljana Popova (Metodo Stanislavskij), Gisella Burinato (CIAPA), Ida Sansone, Valeria Benedetti Michelangeli, Silvia Perelli, Vito Mancusi. Nonostante la giovane età ha alle spalle tournée teatrali con testi classici (Aristofane, Goldoni, Cechov, Shakespeare, Dino Campana) e teatro sacro. Recentemente protagonista femminile dei recital di Vincenzo Bocciarelli “Solo l’Amore resta”, “Shakespear’s Dream” e “Vita di Francesco”, dello spettacolo “Eros Italiano” di Mariano Rigillo e di “Comizio d’amore” di Marcello Veneziani. Attualmente insieme a Sebastiano Somma affianca Valerio Massimo Manfredi nello spettacolo tratto dal suo best-seller “Ulisse. Il mio nome è Nessuno” ed è diretta da Francesco Apolloni nello spettacolo “La verità, vi prego, sull’amore”. Ha preso parte a fiction televisive (Rosy Abate, Don Matteo, Conviventi in affitto, Ci vediamo in tribunale, Gioventù Sballata) e film per il cinema (Sogni, Psychomentary, Klunni the klown, Il custode, Loro, Le ali dell’angelo, Un’estate da leoni, La Casalese, 2 e mezzo). Appassionata di scrittura poetica, ha pubblicato la silloge “Frammenti rubati al Destino”, per l’editore Galassia Arte. Nel 2013 è fondatrice di “Nova Era”, Associazione di promozione sociale che si occupa, attraverso l’espressione artistica e in particolare l’audiovisivo, di progetti con tematica sociale, cui è particolarmente sensibile. Nel Giugno 2014 pubblica il suo primo romanzo “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”. Premiata a Villa Sarsina con Antonio Lubrano e Filippo Laporta. È l’autrice più giovane ad aver presentato un’opera al Salone Internazionale del libro di Torino. Lo scorso dicembre ha ricevuto il prestigioso Premio in Campidoglio “Oscar dei Giovani” per il suo poliedrico impegno in campo culturale, all’interno della “Giornata d’Europa”. Consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Riceve il Premio Vallecorsa 2018 per il teatro con Michele Placido.

Nel maggio 2017 pubblica per Armando Curcio Editore il saggio-romanzo “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male” ed è attualmente impegnata in un tour di presentazioni-spettacolo in scuole, scuole di attori, festival, teatri, comuni, enti, librerie. Collabora alla realizzazione di svariati progetti artistici. Direttrice artistica di rassegne estive. Presentatrice di eventi (Mister Italia, Il Più bello d’Italia, Il Microfono d’oro) e di programmi televisivi (Un tè con te, la Dolce Vita di Via Veneto). Ospite in trasmissioni televisive (Sabato e domenica 24 su Rai News 24, Il caffè di Rai1, Mille e un libro e Cinematografo su Rai1, Terza Pagina su Rai3, TgTg su TV2000, Cuochi e fiamme su LA7) e radio, giurata e madrina di eventi.

Attualmente è impegnata nella conduzione di “Un Tè Con te”, programma tv ideato da lei e girato nei salotti dell’Hotel Majestic in Via Veneto a Roma.

 

CLAUDIA CONTE
www.claudiaconte.com