Feb
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lun
E se fossero le donne a sbagliare? È tutta colpa delle donne – Francesca Cenci @ Pino Daniele Theatre
Feb 4@16:15–17:00

Francesca Cenci per la prima volta rovescia l’assioma del maschio colpevole e analizza le colpe delle donne.

Esamina il ruolo della donna, la sua evoluzione e individua tutti gli errori che continua a commettere all’interno delle relazioni di coppia, dove il rapporto dovrebbe essere invece di parità e rispetto. Analizza il percorso femminile, nell’infanzia, nell’adolescenza e nell’età adulta, rilevandone tutti i difetti legati prima all’educazione e poi al comportamento nella coppia.

Un lungo capitolo è dedicato alla sessualità, vissuta in modo completamente diverso dai due partner; un altro invece descrive gli sbagli che comunemente si commettono frequentando i social.

Ultimi errori fatali sono quelli delle madri nel loro approccio educativo: a volte troppo permissive e iperprotettive, altre troppo restrittive e incalzanti con atteggiamenti deleteri per l’autostima. Dopo questo elenco di errori e critiche, arriva il ritratto di come dovrebbe essere una donna, che l’autrice chiama la donna Alfa: positiva, forte, soddisfatta, gratificata, indipendente, fedele, ovviamente seducente.

Insomma la donna che tutti gli uomini vorrebbero.

 


Laureata in Psicologia all’Università Cattolica di Milano nel 2003, specializzata in Psicologia dello sport nel 2004 e in psicoterapia Conversazionale nel 2012.
Dal 2004 lavora in varie realtà come psicologo. Attualmente riceve in due poliambulatori privati, è supervisore in due strutture psichiatriche ed è uno dei preparatori mentali della Federazione Italiana Tennis.
E’ docente per la “Scuola dello sport” Coni e Consulente per la Federazione Ciclistica Italiana.
Nel 2015 pubblica il primo dei suoi libri.
Spesso invitata in programmi TV in qualità di esperto.

Feb
6
mer
Dammi Tregua di Gianluca Timpone @ Pino Daniele Theatre
Feb 6@17:00–17:45
Dammi Tregua di Gianluca Timpone @ Pino Daniele Theatre

Ti accorgi che il cambio di residenza è stato fatto soltanto quando ti arriva una cartella esattoriale al nuovo indirizzo.
Gianluca Timpone

«Il solo Paese piacevole è quello in cui nessuno teme gli esattori». Così Teodorico, nel lontano 500 d.C., sintetizzava efficacemente la figura dell’esattore delle tasse. Dammi tregua è un divertente viaggio temporale nei sistemi fiscali “storici” tra racconti, aneddoti ed eccessi, come l’introduzione della tassa sulle finestre introdotta da Napoleone, fino ad arrivare alla nascita dell’Agenzia delle Entrate e all’attuale sistema di riscossione: il fisco che conosciamo oggi e che si occupa del “lavoro sporco”, la riscossione appunto.

Al racconto del secolare rapporto difficile tra esattori e tassati, questo saggio alterna utili indicazioni per ogni contribuente. Cosa può fare un cittadino in vista di un pignoramento, del fermo amministrativo di un suo bene, del sequestro di un immobile? Con un linguaggio chiaro, semplice ed efficace, l’autore spiega come non perdersi d’animo e come affrontare problemi che paiono insuperabili, utilizzando esempi pratici. Questo libro è dunque anche un manuale d’uso per chi voglia difendersi efficacemente da un fisco spesso considerato troppo aggressivo.

Gianluca Timpone, commercialista e revisore contabile è titolare di uno studio a Roma. Docente universitario a contratto di Microeconomia, collabora con le maggiori riviste scientifiche del settore, e con le più importanti emittenti televisive nazionali.

 

Dammi tregua
In un sistema economico in continua evoluzione non vi è nulla di sicuro… tranne le tasse
di Gianluca Timpone

Change Your Step – 100 Artisti. Le Parole del Cambiamento. @ Pino Daniele Theatre
Feb 6@18:00–19:00
Change Your Step - 100 Artisti. Le Parole del Cambiamento. @ Pino Daniele Theatre

CHANGE your step / 100 artisti. Le parole del cambiamento” è il libro cross-mediale, innovativo e anche socialmente utile, disponibile in tutte le librerie a partire dal 10 gennaio per Rubbettino Editore, a cura di Gennaro de Rosa, presidente di Musica contro le mafieassociazione che agisce sotto l’egida di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie). Il volume raccoglie i contributi di 100 artisti del panorama nazionale musicale,scelti per le loro canzoni più significative, capaci di diffondere buone idee e disegnare orizzonti possibili di condivisione nel segno del fare insieme. I 100 brani musicali selezionati fanno da traino alla costruzione di un modello culturale da contrapporre a quello della “globalizzazione delle cattive idee”, perché sono in grado di tenere viva la memoria e di trasformandola in strumento di impegno, di lotta, di cittadinanza attiva, critica e responsabile. È musica contro le mafie che si ispira al principio della conoscenza, come via maestra per il “cambiamento”.

È il secondo progetto editoriale realizzato da Musica contro le mafie e si rivolge a un pubblico ampio ed eterogeneo, ma con un’attenzione particolare nei confronti delle giovani generazioni.

Nel foltissimo elenco di artisti coinvolti ci sono: 99 Posse, Africa Unite, Bandabardò, Brunori Sas, Canova, Claudio Lolli, Clementino, Cristina Donà, Dimartino, Ensi, Colapesce, Claudio Lolli, Giorgio Faletti, The Zen Circus, Ex-Otago, Levante, Fast Animals and Slow Kids, Fiorella Mannoia, Frankie Hi Nrg, Ghemon, Giovanni Caccamo, Lorenzo Baglioni, Mario Venuti, Marlene Kuntz, Modena City Rablers, Perturbazione, Piotta, Renzo Rubino, Riccardo Sinigallia, Teresa De Sio, Rocco Hunt, Roy Paci, Mirkoeilcane, Eugenio Bennato, Eugenio Finardi, Diodato, etc.

Ognuno di essi ha individuato 3 parole chiave, capaci di attivare o favorire un reale cambio di passo, cioè un cambiamento individuale e sociale, che nasca “da dentro”, cioè dal cuore e dalla coscienza, dallo stupore e dalla domanda che si accompagna sempre allo stupore.

Il progetto invita a sperimentare un’esperienza di “lettura aumentata”. Oltre ai contributi scritti dagli artisti, da leggere in modo tradizionale, sfogliando le pagine del volume è possibile anche accedere a contenuti digitali attraverso lo smartphone, come consigli per l’ascolto di brani musicali e video-messaggi da guardare da parte degli artisti per i lettori, associati a speciali QRcode inseriti in ogni monografia d’artista.

L’utilità sociale del libro è nei suoi contenuti, ma soprattutto nella destinazione dei fondi ricavati dalle vendite dei volumi, investiti nella realizzazione di laboratori musicali e sale prova per giovani a rischio, che saranno selezionati con un avviso pubblico insieme al Settore Scuola&Formazione dell’Associazione Libera (Associazioni, Nomi e numeri contro le mafie).

Feb
7
gio
Il Principato – Storie di radio e rock’n’roll – Federico Van Stegeren (Federico l’Olandese Volante) @ Ivan Graziani Theatre
Feb 7@12:00–12:30
Il Principato - Storie di radio e rock’n’roll - Federico Van Stegeren (Federico l’Olandese Volante) @ Ivan Graziani Theatre

Sfrontato ed erotico, misterioso e gaudente, si legge tutto d’un fiato e pensi

‘accidenti, succedeva tutto questo?’

Carlo Massarini

 

Con il secondo libro di Frederik Van Stegeren, nome col quale è registrato all’anagrafe Federico l’Olandese Volante, una delle voci più importanti e celebri della radiofonia italiana, si apre una nuova collana nel catalogo Arcana: si chiama Storie, perché al suo interno saranno ospitati lavori di narrativa a forte connotazione musicale, o scritti da musicisti. Van Stegeren un libro l’aveva già scritto, sulla storia delle radio private in Italia. In questo suo nuovo lavoro l’argomento è, in larga parte, il medesimo, ma stavolta raccontato attraverso il prisma dell’esperienza personale, del ricordo, dell’aneddotica, della rievocazione di un tempo mitico, del quale la voce dell’Olandese Volante ha costituito un elemento imprescindibile. Il Principato, come afferma l’autore, è fondamentalmente un libro romantico, anche se non manca la suspense. Racconta delle sue esperienze sulle prime radio offshore nel Mare del Nord, animate da dj che erano quasi pirati veri che tentavano di sfuggire ai monopoli locali. Poi nella Montecarlo degli anni Settanta, quando le principesse andavano in giro in motorino senza guardie del corpo, Ranieri girava con una Mini nera bruciando i semafori, e Federico faceva colazione al Café de Paris con Ringo Starr, giocava a backgammon con Björn Borg ed Edwin Bacardi e sabato sera andavano tutti a ballare da lui, al Jimmy’s. Ma non si tratta soltanto della rievocazione di un paradiso terrestre, perché anche il Principato era teatro di fatti inquietanti, casi di cronaca nera, omicidi efferati. Ed è proprio una serratissima trama poliziesca, nella quale si trova invischiato il protagonista, ovvero l’alter ego dell’Olandese Volante, a fare da sfondo alla narrazione. Una trama complessa, piena di colpi di scena, che terrà il lettore col fiato sospeso fino alla sorprendente soluzione finale. Il tutto accompagnato dal suono nuovo, eccitante, effervescente della radio, colonna sonora di un vero e proprio mistery in modulazione di frequenza.


Frederik Van Stegeren

Assai più noto con lo pseudonimo di Federico L’Olandese Volante, è una delle voci più famose della radiofonia italiana, oltre che dj e produttore. Olandese, ma naturalizzato italiano, ha iniziato la sua avventura con RMC nel 1972, per poi passare a Radio2, Radio 105, RTL, R 101. Attualmente è una delle voci di Radionorba.

 

Mai l’ho sentito perdere quella eleganza e brillantezza che me lo hanno sempre fatto vivere come una delle fondamenta del mio lavoro

Linus

 

Federico ha influenzato la gioventù italiana e noi, primi dj delle Radio Libere

Carlo Conti

La musica è cambiata – La canzone italiana dal ’68 in poi – Luca Pollini @ Pino Daniele Theatre
Feb 7@17:00–18:00
La musica è cambiata - La canzone italiana dal ’68 in poi - Luca Pollini @ Pino Daniele Theatre

“Insomma, vi propongo questa lettura che vi rende più intelligenti – detto da un somaro fa ridere ma tant’è – non perché vi forma sul passato ma perché spera di darvi uno scenario su cui ragionare quando guardate al presente.”

Mara Maionchi

 

Dalla canzone politica, che si forma all’alba del Sessantotto, alla Febbre del sabato sera, passando da canzoni politiche, nonsense, pop e tormentoni estivi. La musica è cambiata racconta oltre vent’anni di trasformazioni sociali e di costume attraverso la musica leggera.

A partire dalla fine degli anni Sessanta, quando i dischi a 33 giri sono una sorta di oggetti di culto: si conservano come fossero gioielli, si studiano le copertine e si ascoltano tutti insieme perché la formazione politica passa anche dai testi e dalla musica che, con l’andare degli anni, diventa sempre meno «leggera». A metà degli anni Settanta nei concerti e nei raduni infuriano battaglie, si contestano artisti ai quali – fino a pochi mesi prima – venivano affidati messaggi controrivoluzionari. Poi, di colpo, si cambia musica: si svuotano le piazze e si riempiono le discoteche che i politici e i moralisti bollano come «tomba dell’impegno politico giovanile» e «luoghi di dubbia moralità». Ma i giovani non sognano più la rivoluzione, vogliono solo essere felici. E ballare. E così verso la fine degli anni Settanta si chiede al fenomeno della discomusic solo un’occasione per evadere e stemperare rabbie e insoddisfazioni politiche accumulate nel decennio precedente, restituendo energia e fiducia a una generazione che stava paurosamente sbandando.


Luca Pollini, cresciuto nella Milano degli anni Settanta, è giornalista, saggista e autore. Ha pubblicato, tra gli altri, I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia; Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione; Hippie, la rivoluzione mancata; Amore e rivolta a tempo di rock; Immortali; Restare in Vietnam; Ordine compagni! Per il teatro ha scritto Ci hanno rubato la parola amore. Collabora con diversi giornali, cura retrovisore.net, sito dedicato alla storia del costume ed è tra i fondatori di mollybrown.it, blog di cultura pop. Musicalmente onnivoro, crede nel rock e rimpiange il Parco Lambro (inteso come Festival).

Feb
8
ven
Non si può fermare l’estate – Anton Emilio Krogh @ Pino Daniele Theatre
Feb 8@16:00–17:00
Non si può fermare l'estate - Anton Emilio Krogh @ Pino Daniele Theatre

«Di quella vacanza

ai confini dei quarant’anni

avrebbero potuto dimenticare tutto,

ma non quell’abbraccio vero, fraterno,

che dava loro la granitica certezza

che non sarebbero mai stati soli.»

 

Tre uomini sulla soglia dei quarant’anni, tre uomini alla resa dei conti con il giro di boa, tra esultanze e precipizi.

Carlo, Ferdinando e Luca sono tre amici che la vita ha unito al liceo, la solidarietà ha salvato dal bullismo e da una società che prova a mettere all’angolo chi è diverso. Tre moschettieri contemporanei, cresciuti al grido di: «Tutti per uno e uno per tutti».

Sullo sfondo di queste vite scalpitanti c’è l’estate con la sua carica sovversiva e i suoi impulsi alla libertà e al divertimento. Tre luoghi, non solo geografici, ma anche dell’anima, Napoli, Cuba e Mykonos, fanno da cornice ad amori, emozioni e sentimenti che ribalteranno le vite dei protagonisti. Proprio come fa il destino con quel mazzo di carte bizzarro e sorprendente che tiene in mano e che sempre rimescola al ritmo di un’indimenticabile colonna sonora.


Anton Emilio Krogh nasce a Padova, ma cresce tra Napoli e la Sicilia da cui assorbe tutto il calore e la passione del Sud. Avvocato penalista con un’incontenibile vocazione alla comunicazione, di tanto in tanto organizza spettacolari feste-evento. Ha esordito nella narrativa con il romanzo autobiografico Come me non c’è nessuno (Mursia), Premio Speciale Amici Elsa Morante 2017. La scrittura è il suo modo di celebrare la vita e le sue sorprendenti risorse.

Il Signore dei Livelli – In Nome del Cognome – Enrico Sodano @ Pino Daniele Theatre
Feb 8@17:00–18:00
Il Signore dei Livelli - In Nome del Cognome - Enrico Sodano @ Pino Daniele Theatre

“Il Signore dei Livelli. In nome del cognome” è la storia delle storie, un racconto dedicato alla lobby più potente al mondo, il clan di cui tutti facciamo parte: il destino. E’ una conversazione intima e visionaria, ispirata da uomini e donne libere, ambasciatori di democrazia, che hanno il coraggio di ragionare all’interno delle proprie storie, idee e passioni. Rispettando la storia, i suoi cambiamenti, gli insegnamenti. Non facendo della denigrazione altrui la gogna politica, social sociale, mediatica, necessaria per essere ciò che si desidera, ma non ciò che si è o che ci si merita di essere. Come il destino che per sua natura disegna e assegna. Senza dubbi, incertezze, ma riservandoci sempre una clausola di salvaguardia: il libero arbitrio, quello che ci rende vulnerabili, deboli ma anche interpreti autentici di noi stessi, destinati ad essere ciò che siamo, vivendo la nostra vita intensamente e senza il rammarico di averla vista trascorrere in panni altrui. Parla di democrazia, della ricerca di un ragionamento, di un rinnovato popolarismo, democratico-sociale, liberale, progressista e identitario, riformista e moderato, in cui le differenze diventano “pilastri della democrazia”. Racconta della gente, perché in principio fu “uomo e donna”, non altro. E questo principio è la chiave del racconto, in cui le convenzioni di una società borghese fatta di caste, cercheranno di sottrarre al “Signore dei Livelli” proprio ”in nome del cognome”, la sua natura, di essere capo della lobby “clan destino”, globalizzando questa origine terrena in una pragmatica visione del mondo che rende forte solo “chi appartiene”. E’ la sfida dei sognatori, uomini e donne ispirati dalle parole del “Principe”, Antonio De Curtis, in arte Totò, che nella sua poesia “ A livella”, definita in questo libro dall’autore “opera unica”, trovano tra le rime del finale la sintesi della vita :“La morte sai cos’è?… è una livella. Un re, un magistrato, un grand’uomo, passando questo cancello, ha fatto il punto che ha perso tutto, la vita e pure il nome: non ti sei fatto ancora questo conto? Perciò, stammi a sentire… non fare il restìo, sopportami vicino – che t’importa? Queste pagliacciate le fanno solo i vivi.. noi siamo seri… apparteniamo alla morte!

Diamo tempo al tempo di avere tempo prima che il tempo non abbia più tempo @ Ivan Graziani Theatre
Feb 8@18:00–19:00
Diamo tempo al tempo di avere tempo prima che il tempo non abbia più tempo @ Ivan Graziani Theatre

Alessandro Pagnotti scrive un libro per finanziare gli studi sulla Sindrome di Down. Venerdi 8 Febbraio  la presentazione con Enzo Iacchetti

Si chiama “Diamo tempo al tempo di avere tempo prima che il tempo non abbia più tempo” e non uno scioglilingua ma un toccante libro scritto dal giornalista Alessandro Pagnotti il cui ricavato delle vendite sarà devoluto per la ricerca del professor Pierluigi Strippoli dell’Università di Bologna sulla Sindrome di Down. L’autore, giornalista già voce di Sky e profondamente radicato nel territorio piceno, ha dato vita ad un’opera che egli stesso definisce “partorita dalla propria anima”, tutta da scoprire e non è un caso che il testimonial della presentazione che si terrà venerdì 8 febbraio nella Sala Ivan Graziani di Casa Sanremo sarà,  Enzo Iacchetti.

Un progetto nel quale l’autore crede fortemente: “In passato – spiega – la ricerca si è spesso basata sulla Sindrome di Down. Oggi i ragazzi hanno un nome e un cognome e la ricerca del professor Strippoli va proprio in questo senso, nella valutazione della persona nata con quella sindrome, una persona che ha un’anima e nel libro che ho scritto le due parole maggiormente frequenti sono anima e tempo. Ho giocato su queste due parole cercando di trasmettere quello che avevo dentro. Il concetto è che dobbiamo dare più tempo all’anima”.

Feb
9
sab
Il Vino e le Rose. L’Eterna Sfida tra il Bene e il Male – Claudia Conte @ Pino Daniele Theatre
Feb 9@16:15–17:00
Il Vino e le Rose. L'Eterna Sfida tra il Bene e il Male - Claudia Conte @ Pino Daniele Theatre

Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male, edito da Armando Curcio, è un saggio mascherato da romanzo, in cui alla parte fiction si alternano meditazioni, riflessioni, risultati di letture di testi laici ed ecclesiali e soprattutto di dialoghi con personalità di rilievo, Bauman, Dorfles, Augias, Veronesi; esperti di teologia, sociologi, medici e psicologi.

Il nostro tempo è caratterizzato dall’apatia, dalla disgregazione sociale, da una sorta di individualismo autistico, che determina enormi difficoltà, se non un vero e proprio senso di disagio, nelle relazioni tra noi esseri umani. Ci muoviamo nel nostro piccolo giardino, che a noi sembra invece necessario e sufficiente per contenere il nostro ego. Basta avere gli occhi fissi al nostro smartphone e il gioco è fatto: l’automa che è in noi ha il suo bel campo d’azione e non ha bisogno di altro, tantomeno di soffermarsi a guardare in profondità ciò che vive intorno e dentro di sè, i moti della sua anima.

Non cediamo spesso al dolce abbandono alla riflessione e scegliamo di scacciare la solitudine, connaturata al nostro io, dedicandoci agli aspetti materiali della vita, quelli che ci appaiono più imminenti, trascurando la nostra essenza di pensatori. In realtà bisogno innato dell’essere umano è quello di porsi domande, e più importanti ed essenziali sono tali domande, più significativa diventa la sua esistenza e la sua presenza su questa terra.

Qual è il senso della vita? In essa prevale il bene o il male?  Siamo ineluttabilmente segnati dall’inquietudine e dal vuoto esistenziale, o possiamo essere felici?

Questo saggio, travestito da romanzo, propone questi e molti altri quesiti, tentando anche di fornire delle risposte, frutto proprio di meditazioni, di letture di testi laici ed ecclesiali e soprattutto di chiacchierate con esperti di teologia, sociologi e psicologi.

Alle riflessioni si intrecciano le storie di tre donne moderne, tre amiche che, in costante ricerca del proprio equilibrio, si confrontano e crescono insieme. Particolare attenzione sarà rivolta ai momenti più salienti delle loro vite,  dall’infanzia fino all’età della maturità, trascorse in un turbinio di sentimenti opposti tra loro, senza soluzione di continuità, che vanno dagli estremi della gioia e della disperazione, passando per la malinconia e la serenità.

I personaggi della storia narrata, attraverso i loro dialoghi, hanno espresso varie opinioni, punti di vista su come tentare di vincere i mostri del degrado psicologico che regna nell’uomo nell’epoca postmoderna.


Claudia Conte

Nata a Cassino nel 1992. Consegue la maturità presso il Liceo Classico N. Turriziani di Frosinone e il diploma teatrale presso la scuola Il Teatro Dell’Appeso di Amedeo Di Sora.Ha seguito corsi e seminari alla New York Film Academy e in Italia con Giancarlo Giannini, Mirella Bordoni (Metodo Costa), Eljana Popova (Metodo Stanislavskij), Gisella Burinato (CIAPA), Ida Sansone, Valeria Benedetti Michelangeli, Silvia Perelli, Vito Mancusi. Nonostante la giovane età ha alle spalle tournée teatrali con testi classici (Aristofane, Goldoni, Cechov, Shakespeare, Dino Campana) e teatro sacro. Recentemente protagonista femminile dei recital di Vincenzo Bocciarelli “Solo l’Amore resta”, “Shakespear’s Dream” e “Vita di Francesco”, dello spettacolo “Eros Italiano” di Mariano Rigillo e di “Comizio d’amore” di Marcello Veneziani. Attualmente insieme a Sebastiano Somma affianca Valerio Massimo Manfredi nello spettacolo tratto dal suo best-seller “Ulisse. Il mio nome è Nessuno” ed è diretta da Francesco Apolloni nello spettacolo “La verità, vi prego, sull’amore”. Ha preso parte a fiction televisive (Rosy Abate, Don Matteo, Conviventi in affitto, Ci vediamo in tribunale, Gioventù Sballata) e film per il cinema (Sogni, Psychomentary, Klunni the klown, Il custode, Loro, Le ali dell’angelo, Un’estate da leoni, La Casalese, 2 e mezzo). Appassionata di scrittura poetica, ha pubblicato la silloge “Frammenti rubati al Destino”, per l’editore Galassia Arte. Nel 2013 è fondatrice di “Nova Era”, Associazione di promozione sociale che si occupa, attraverso l’espressione artistica e in particolare l’audiovisivo, di progetti con tematica sociale, cui è particolarmente sensibile. Nel Giugno 2014 pubblica il suo primo romanzo “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”. Premiata a Villa Sarsina con Antonio Lubrano e Filippo Laporta. È l’autrice più giovane ad aver presentato un’opera al Salone Internazionale del libro di Torino. Lo scorso dicembre ha ricevuto il prestigioso Premio in Campidoglio “Oscar dei Giovani” per il suo poliedrico impegno in campo culturale, all’interno della “Giornata d’Europa”. Consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Riceve il Premio Vallecorsa 2018 per il teatro con Michele Placido.

Nel maggio 2017 pubblica per Armando Curcio Editore il saggio-romanzo “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male” ed è attualmente impegnata in un tour di presentazioni-spettacolo in scuole, scuole di attori, festival, teatri, comuni, enti, librerie. Collabora alla realizzazione di svariati progetti artistici. Direttrice artistica di rassegne estive. Presentatrice di eventi (Mister Italia, Il Più bello d’Italia, Il Microfono d’oro) e di programmi televisivi (Un tè con te, la Dolce Vita di Via Veneto). Ospite in trasmissioni televisive (Sabato e domenica 24 su Rai News 24, Il caffè di Rai1, Mille e un libro e Cinematografo su Rai1, Terza Pagina su Rai3, TgTg su TV2000, Cuochi e fiamme su LA7) e radio, giurata e madrina di eventi.

Attualmente è impegnata nella conduzione di “Un Tè Con te”, programma tv ideato da lei e girato nei salotti dell’Hotel Majestic in Via Veneto a Roma.

 

CLAUDIA CONTE
www.claudiaconte.com

Transistor – Dalle Radio Libere a Facebook – Paolo Lunghi @ Pino Daniele Theatre
Feb 9@17:00–17:40
Transistor - Dalle Radio Libere a Facebook - Paolo Lunghi @ Pino Daniele Theatre

L’ultimo lavoro letterario di Paolo Lunghi, affronta ancora una volta il tema della comunicazione, in particolare la Radio com’era e come sarà con i nuovi media e i social come Facebook.

Un libro interessante che analizza il fenomeno delle Radio Libere ad oltre quarant’anni dalla nascita, raffrontandolo all’attuale sviluppo dei Social Network.

La radio e i social come modello sociale, crescita o appiattimento culturale, sviluppo e partecipazione, analizzando attentamente le molte facce della stessa medaglia: informazione, spettacolo, business, lavoro, musica, politica e tutto ciò che ruota intorno.

Un libro che, grazie all’esperienza dell’autore, pioniere delle radio italiane e le oltre centoquaranta testimonianze, inserite nel libro di: giornalisti, artisti, speaker, filosofi e addetti ai lavori, traccia un quadro chiaro di quello che è stato il passato, di quello che è il presente e ipotizza quali potranno essere gli scenari futuri dei media e della comunicazione.

Una storia vissuta in prima persona e narrata con estrema oculatezza, sia dall’autore che dai centoquaranta personaggi che, ognuno a modo suo, e grazie alla propria professionalità ed esperienza di vita vissuta, ci racconta.

Un libro che ha la presunzione di essere, passate il termine, una vera e propria ‘enciclopedia’ della Radio, l’auspicio è che possa essere utile a chi non ha conosciuto l’epopea delle radio e ha necessità, per interesse, professione, studio, o semplice passatempo, di avere opinioni e documentazione in materia.

E’ importante sapere da dove veniamo anche per comprendere le logiche dei social.

Una storia che vale veramente la pena di leggere e che fa parte della storia del nostro Paese.


 

L’Autore: Paolo Lunghi, nato il 29 settembre 1959, maestro d’arte, pittore e giornalista iscritto all’ordine della Toscana, creativo ed esperto di comunicazione, con specializzazioni ottenute negli istituto D’arte di Pistoia, a Milano, Roma, Brighton nel Sussex e Hangzhou dello Zhejiang.

Nato a Empoli vive nella campagna di San Miniato, con la moglie Annalisa, il figlio Gianmarco e Gerry Pinscher.

Pioniere e fondatore delle prime Radio Libere negli anni ‘70, e vincitore dell’Oscar della Radio 2010, ha sviluppato negli anni importanti progetti comunicativi in ambito nazionale ed internazionale.

Presidente di associazioni ambientaliste per lo sviluppo del territorio, per la riqualificazione di prodotti tipici e per l’organizzazione di rievocazioni storiche, componente di presidenza nazionale e di giunta di associazioni di categoria del settore pubblicitario, radiotelevisivo e dello spettacolo.

Collabora con primarie realtà economiche, sportive, politiche, artistiche e dello spettacolo, è stato ed è tutt’oggi editore e direttore di riviste in ambito locale e nazionale sia in forma cartacea che elettronica, oltre ad un impegno attivo nel mondo del volontariato e della donazione del sangue.

Ha pubblicato vari libri sia in forma cartacea che audio, sul tema della comunicazione, dello spettacolo e dell’arte e su altri importanti temi come la cultura cinese e l’integrazione.

Ultimi Romantici – Claudio e Diana, trent’anni di musica insieme – Luigi Coppola @ Pino Daniele Theatre
Feb 9@18:00–18:45
Ultimi Romantici - Claudio e Diana, trent'anni di musica insieme - Luigi Coppola @ Pino Daniele Theatre

Nati come “Note Mediterranee” tra night esclusivi e mangiacassette degli anni ’80, si sono presto spogliati di paiettes e spalline per mettersi a nudo come Claudio e Diana proprio quando musica elettronica ed etichette discografiche si affacciavano alle orecchie negli anni ’90. I chilometri in auto non hanno fatto altro che portarli ancor di più a cercare nella propria terra le risposte che cercavano. Studi e ricerche nel repertorio napoletano li hanno “devastati” al punto da non poter fare più a meno di arrendersi alla bellezza dei classici napoletani di cui oggi, con la Posteggia Napoletana di Claudio e Diana sono ambasciatori nel mondo. Napoli come sinonimo di bellezza, di cultura, di arte, di mediterraneo (ritorno alle origini, senza immaginarlo) è questo che portano in giro per l’Italia e fuori di essa per dare ancora voce a versi classici così moderni da sentirseli propri, ogni volta, come se fosse la prima. La Bella Napoli è diventata per Diana e Claudio un’ossessione, un mantra da divulgare nella forma artistica a loro nota, la musica; lo fanno con il loro Cd “Napoli Era Ora” di Claudio e Diana & Compagnia Bella ricco di collaborazioni con alcuni tra i più importanti musicisti campani, con il loro spettacolo omonimo, nei teatri, scuole, piazze, sempre, semplicemente, con voce, chitarra e mandolino. Ciò che ne viene fuori è musica nuda, cruda, vera, profonda, intensa, diretta dritta al cuore.
 
Sarà un Reading Musicale, ovvero una chiacchierata con pillole musicali dei più bei classici napoletani di sempre, con aneddoti e video.

Ultimi Romantici è una biografia dei 30 anni di carriera di Claudio e Diana curata dal giornalista Luigi Coppola. È l’occasione per ricordare le tappe più importanti di una carriera costruita passo dopo passo con la pazienza, la costanza e la passione dei due musicisti salernitani che hanno cominciato negli anni ’80 con le tournée di Pupo in giro per l’Italia, portando il meglio della musica italiana all’estero per anni, e ritrovandosi oggi, più forti che mai, ambasciatori della cultura classica napoletana con la loro Posteggia Napoletana. Una parabola evolutiva di forte valore, soprattutto in giorni come questi, che nel tempo li ha circondati di persone straordinarie con cui hanno collaborato.

Ultimi Romantici è un’appassionata rilettura della loro vita come testimonianza di passione, sacrificio e soprattutto, traduzione della parola gavetta.
Contiene al suo interno il Cd “Napoli Era Ora di Claudio e Diana & Compagnia Bella”, rivisitazione dei più bei classici napoletani con alcuni tra i più importanti artisti campani (Tony Esposito, Joe Amoruso e Aldo Vigorito), più l’ inedito “Era Ajere”.