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Oscar Farinetti – Never Quiet | Casa Sanremo Writers

Intervista al guru di Eataly Oscar Farinetti, che presenterà il libro “Never quiet” a Casa Sanremo 2022

 

Un ospite molto speciale per Casa Sanremo 2022: Oscar Farinetti, all’anagrafe Natale Farinetti, è il famoso imprenditore e dirigente d’azienda fondatore della catena Eataly, nonché ex proprietario della catena di grande distribuzione Unieuro. Di fama internazionale, è tra i top manager italiani più visionari e innovatori.

Direttamente sul palco di Casa Sanremo, dunque, presenterà il suo libro “Never quiet. La mia storia (autorizzata malvolentieri“, pubblicato da Rizzoli nella collana Saggi Italiani.

Un’opera che racconta dei suoi primi anni a fianco del padre, fino alla sua rocambolesca esperienza da leader, mostrandoci cosa significa per Oscar “fare impresa” con coraggio, e quali sono i valori essenziali del buon “mercante”, e anche cosa vuol dire scontrarsi con la burocrazia e come scegliere i propri compagni di viaggio. La storia di Oscar, infatti, dimostra quanto sia importante la squadra con cui si sceglie di lavorare, e i molti amici che sono ancora con lui si divertono quando lo vedono intestardirsi su nuovi progetti. Nel libro ci sono anche loro, ma c’è soprattutto l’accanimento lucido e irriverente del dirigente.

Per questo, gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo punto di vista sulla musica e sull’imprenditoria, in attesa della presentazione ufficiale del volume che si svolgerà in questi giorni a Sanremo.

 

Enogastronomia e musica: possiamo definirla un’accoppiata vincente?

Certamente. Sono due espressioni della bellezza umana che quando si incontrano provocano godimenti sublimi. Basta pensare a Gioacchino Rossini. Il sommo musicista di Pesaro scrisse alla sua amata Isabella, dopo il clamoroso successo del Barbiere di Siviglia, che riascoltare la sua musica durante la “prima” lo aveva ispirato per una nuova ricetta d’insalata dai sapori molto speciali.

 

Anche se glielo avranno già chiesto in altre occasioni, può raccontarci com’è nata l’idea di Eataly, e quali valori è capace di portare oggi nel mondo?

Le idee buone nascono da una buona analisi. La cucina italiana, considerata tra le migliori al mondo e di sicuro la più variegata e salubre, non aveva grandi realtà all’estero che la celebrassero con la dovuta profondità. Occorreva che nascesse… ed è nato Eataly. I valori che portiamo nel mondo sono la semplicità, il rispetto e la tradizione. Lo facciamo integrando in un unico luogo i tre approcci umani al cibo: comprarlo, mangiarlo e studiarlo.

 

Se dovesse raccontare la Sua idea d’impresa con una canzone, quale sarebbe e perché?

Di canzoni, ne utilizzerei due. Sicuramente Nel blu dipinto di blu di Modugno, perché degustare le vere specialità italiane è come venir dal vento rapiti, come “volare in un cielo infinito”. L’altra è La mia banda suona il rock di Fossati, perché la nostra “banda” di Eataly propone la vera cucina italiana che è un po’ bambina, latina, speranza e pazienza.

 

Quanto è importante, oggi, “toccare con mano” i sapori e gli aromi della tradizione enogastronomica italiana, pur trovandoci in un mondo sempre più orientato verso il digitale?

Il mondo digitale non potrà mai farci provare profumi e sapori, dunque non è solo importante: è vitale toccare con mano. Direi meglio “toccare” con naso e palato.

 

Le parole-chiave da cui ripartire per il 2022.

Vi dico cinque parole chiave, una per ogni attività della vita. Quando mangiamo: “Terra”. Quando amiamo: “Riparare”. Quando studiamo: “Mutare”. Quando lavoriamo: “Insieme”: Quando sognato: “Avvenire”.

 

Continua a seguirci per scoprire tutti gli ospiti che parteciperanno alla XIV edizione di Casa Sanremo!