That’s Napoli Live Show alla serata inaugurale di Casa Sanremo Vitality’s

Il Progetto musicale ideato e diretto dal Maestro Carlo Morelli è arrivato nella Città dei Fiori proprio in occasione dell’inaugurazione di Casa Sanremo, esibendosi sul palco della Lounge nella serata che ha dato ufficialmente il via alla 12esima edizione dell’hospitality del Festival.

Ventidue voci e una band composta da quattro musicisti, tutti under 35, tutti diretti dal maestro Carlo Morelli, That’s Napoli Live Show ha offerto al pubblico una lettura molto originale e ben riuscita alla musica live, intrecciando il grande patrimonio della canzone napoletana di ieri e di oggi con grandi successi pop dance internazionali.

 

Voci divise su quattro corde,soprano, mezzosoprano, tenore, basso, hanno eseguito brani capaci di spaziare in un repertorio vastissimo che accosta tra loro, e talvolta fonde,con felice anticonformismo,la canzone napoletana classica con le sonorità del linguaggio pop-dance: una carica di energia che vince nelle sperimentazioni, in cui, si sono ritrovate insieme, magistralmente intrecciate, Tammurriata nera” e “Eye of the tiger” dei Survivor, “’O surdato ‘nnammurato” e “Roxanne dei Police, Comme facette mammeta” e “Hit the road jack!” di Ray Charles, “’O Sarracino” e “I willsurvive” di Gloria Gaynor, Reginella”, “I want to break free” dei Queen e Dancing Queen degli Abba, Luna Rossa e Mas Que Nada di Sergio Mendes. Insieme alle voci, piano, chitarra, basso e batteria. E l’alchimia di successo si è completata con il Maestro Carlo Morelli, divenuto parte integrante dello spettacolo, nel suo modo davvero unico e esemplare di dirigere.

 

That’s Napoli Live Show ha la sua dimora fissa, la Chiesa di San Potito, che spunta nel dedalo dei quartieri antichi, in via Salvatore Tommasi 1 (nei pressi del Museo Archeologico di Napoli), ma ama anche viaggiare, come ha dimostrato questa sera, nel rispetto della vocazione, che ha nel suo nome “That’s Napoli” (“Questa è Napoli”), a porsi come ambasciatore di tutto quanto di bello, storico, artistico e importante la città all’ombra del Vesuvio ha da raccontare.