Musica contro le Mafie 2018, Gennaro De Rosa: “Cerchiamo racconti veri, senza retorica”

Bellacanzone ha incontrato Gennaro De Rosa, direttore artistico di Musica contro le Mafie per parlare della nuova edizione del 2018. Ecco quali sono le novità della nona stagione di questo famoso Premio!

Musica contro le mafie è un concorso nazionale che premia e sostiene la musica socialmente impegnata. Organizzata dall’Associazione Musica contro le mafie, della rete di Libera fondata da Don Luigi Ciotti, per quest’anno ha uno slogan davvero significativo: Change Your Step (come iscriversi a Musica contro le Mafie 2018).

Fino al 5 novembre sono aperte le iscrizioni alla nona edizione per gli artisti che ambiscono a vincere i premi in palio (15mila euro per il tour e altri premi di produzione e menzioni speciali), in seguito alla conquista di uno dei 10 posti in finale per esibirsi dal vivo alla “5 Giorni di Musica contro le mafie” a Cosenza dall’11 al 15 dicembre 2018, di cui presto saranno svelati il programma e gli ospiti. Abbiamo incontrato il direttore artistico Gennaro De Rosa.

Intervista

Nona edizione per Musica contro le Mafie: quali sono le novità principali rispetto al passato?
Noi cerchiamo ogni anno di inserire delle novità a dire il vero. Ci piace l’idea di poter dare sempre qualcosa di più a chi partecipa, di anno in anno. E’ anche un modo per tener vivo l’entusiasmo per noi stessi. Molte delle attività che facciamo hanno bisogno di forti dosi di entusiasmo e di voglia di fare a prescindere da un tornaconto personale. Siamo fortemente attratti dal dare e un po’ meno dall’ottenere se non in forme differenti da quelle ricorrentemente conosciute. Quest’anno c’è una categoria di concorso dedicata agli “Under 35” (questo è stato possibile grazie a due realtà come On Mag Promotion e Mk Live che hanno vinto un bando di Mibac e Siae e hanno proposto di sostenerci a vicenda e noi siamo stati ben felici di questa apertura); c’è un premio legato al Primo Maggio di Roma (grazie a iCompany e Massimo Bonelli, un artista in concorso avrà l’opportunità di andare direttamente alle finali live del 1MNext che è il contest che porta sul palco del concertone); e tanti premi speciali di partner nuovi e consolidati. Resta per il secondo anno consecutivo il premio “Winner Tour” che grazie al Nuovo Imaie da la possibilità ad un artista di vincere 15.000 Euro per il suo tour.

Com’è nata la collaborazione con il Concerto del Primo Maggio?
La collaborazione con il Primo Maggio di Roma nasce già tre anni fa, è stata una collaborazione in crescendo; abbiamo iniziato con una piccola cosa e oggi siamo arrivati a condividere un bel premio. Con Massimo Bonelli che il direttore artistico del Primo Maggio ci lega una amicizia ed una stima di anni che si è saldata sempre più anche grazie a questa collaborazione. Il concerto del Primo Maggio ha storicamente un legame molto forte con le tematiche sociali e da un paio d’anni, con Massimo, riesce anche a tenere in equilibrio questo impegno con i gusti dei più giovani. Questo è quello che da anni cerchiamo di fare anche noi: “leggerezza che non è superficialità ma guardare le cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Così faccio anche una citazione colta di Calvino e faccio bella figura.

 

Continua la collaborazione con Casa Sanremo: qualche aneddoto in merito alla partecipazione dello scorso anno?
Casa Sanremo: mai nome poteva essere più adatto per un luogo che ti fa sentire a tuo agio in una città, per noi, lontanissima ed in un contesto che nei giorni del Festival della canzone italiana è il crocevia e il fulcro di tutto. Il Presidente di Casa Sanremo, Vincenzo Russolillo si è da sempre mostrato molto vicino alla nostra proposta insieme a Daniela Serra (Direzione Generale ed Eventi Speciali); con loro condividiamo spesso delle idee per progetti di tanti tipi; alcuni sbocciano altri no, e questo è molto bello perché vedono la luce solo quelli più giusti. Ho trovato in loro sensibilità e giusto approccio nei confronti di un progetto complesso come “Musica contro le mafie” e ti assicuro che non è semplice. Come avrai avuto modo di notare i nostri partner sono pochi e quelli che ci sono condividono tutti i nostri stessi principi, ognuno con il proprio filtro ovviamente. Questi punti fermi si basano fondamentalmente sulla voglia e la determinazione di diffondere “buone idee e buone prassi”. C’è anche un grande rapporto d’affetto reciproco. Credo fortemente che un luogo come “Casa Sanremo” sia tra i più adatti ad essere “casa” della nostra premiazione e del nostro momento finale. Riguardo allo scorso anno non mi vengono in mente aneddoti ma ricordo con grande piacere la conduzione delle premiazioni da parte di Mauro Marino di Radio Italia, con il quale non ci conoscevamo; abbiamo scoperto un professionista che ha tutte le cose che a noi piacciono: sobrietà, concretezza, zero retorica (rischio altissimo visto quello di cui ci occupiamo), sensibilità, empatia, tempi, attenzione. Questo va oltre l’aneddoto perché non capita spesso una cosa del genere!

 

Le iscrizioni si chiudono il 5 novembre: hai qualche consiglio da dare a chi si vuole presentare?
Il primo consiglio è di non aspettare l’ultimo minuto per iscriversi perché capita che dimentichi di inserire un link, una cosa… e poi non hai più il tempo di riparare. Il secondo è di leggere bene il bando di concorso e soprattutto gli obiettivi…perché noi siamo contro le mafie ma siamo anche e soprattutto per la diffusione di buone pratiche e della bellezza, quella che unisce forma e contenuto. Etica ed Estetica che si fondono…! Quindi il consiglio è leggere bene le linee guida, perché qualcuno può pensare di non avere un brano adatto così di primo acchito e invece potrebbe scoprire di avere proprio un brano con le carte in regola per partecipare e vincere.

Avete già ascoltato qualcosa dei brani arrivati o state aspettando la chiusura del termine di invio? Cosa vi aspettate di trovare?
Qualcosina già l’ho ascoltata anche io: i titoli che mi incuriosivano di più. Non posso dirti nulla ovviamente. Comunque noi abbiamo anche una sorta di commissione interna che ascolta tutto…e loro li hanno già sentiti tutti quelli iscritti finora. Ce ne sono di belli anche quest’anno. Ci aspettiamo di trovare “verità” …racconti veri, senza retorica e senza cose costruite per ottenere un risultato. Cerchiamo brani VERI di artisti che hanno delle cose da raccontare. Cerchiamo anche bella musica, perché il fatto di avere una tematica importante non può prescindere dall’avere un bel brano. Se il brano è brutto le giurie non lo votano anche se è in tema. I canoni musicali vanno rispettati. Il premio Musica contro le mafie non da piedistalli artistici della legalità, ci mancherebbe altro. Non riconosce talento o addirittura genialità a prescindere solo perché un artista si occupa di questo tema. Conta l’impegno civile ma conta allo stesso modo la musica, l’intonazione, se un brano funziona o meno, il gusto del colore, il senso della narrazione, lo stile. E’ un premio musicale e la musica conta.

Qualche anticipazione sulla finale a Cosenza?
A Cosenza si terranno le Finali Live di questa nona edizione in un contesto particolarissimo ed intenso che è quello della “5 Giorni di Musica contro le mafie”: incontri, workshop, showcase, mostre, dibattiti, proiezioni, concerti…quest’anno anche show-cooking dedicati ai prodotti che vengono dai terreni confiscati alle mafie. Tanti ospiti, quest’anno siamo davvero felici delle adesioni che abbiamo avuto. Io mi occupo anche della direzione artistica di queste giornate e devo dirti che quando artisti, magistrati, attori, scrittori, personalità importanti mi dicono che vogliono esserci io sono felice come un bambino. Quando ci dicono che conoscono la nostra realtà e hanno voglia di venire a viverla per me è un regalo fantastico. Quando costruiamo questo momento, penso sempre ai ragazzi, agli studenti da tutt’Italia che poi affollano e sono i veri protagonisti di queste giornate. Mi confronto con loro continuamente, sai… l’associazione ha un direttivo con una età media bassissima e non è facile perché ci sono anche io dentro! Ogni anno mi stupisco e credo che siano tutti molto disponibili e con una grande voglia di condividere quel “NOI” che ci rappresenta…e questo è bellissimo ! Non ti ho dato nessuna anticipazione…lo so…!

Come descriveresti Musica contro le Mafie a chi non lo conosce?
Lo descrivo con le parole che Don Luigi Ciotti (da quest’anno nostro Presidente Onorario) usò, qualche anno fa, per noi : “La Musica è Armonia, e armonia significa accordo. Armonia è quando da una relazione di parti scaturisce qualcosa di diverso e di comune, qualcosa in cui ogni parte si possa riconoscere senza perdere per questo la sua identità…questo è il senso profondo di Musica contro le mafie”. Abbiamo un sito nuovo da pochissimo dove si possono scoprire le varie sfaccettature di Mvsm… navigatelo e scriveteci, tesseratevi, chiedete di fare i volontari alla “5 Giorni”…vi aspettiamo per ingrandire sempre più questa comunità, questo “Noi”.