Autore: Lucio Schiuma
Titolo dell’opera: La Vittoria Più Grande
- Ci presenti il libro, utilizzando solo tre aggettivi per descriverlo…
Avvincente, edificante, motivante.
- Da dove ha tratto l’ispirazione per la stesura di questo libro? C’è un aneddoto o una storia particolare che l’hanno spinta a scriverlo?
Stavo attraversando un periodo molto difficile e sentivo il bisogno di leggere una storia altamente potenziante, una storia che mi infondesse la grinta necessaria per superare tutte le prove e tutte le sfide che la vita ci riserva.
Una storia in grado di elevare, all’ennesima potenza, la mia forza di volontà e che mi permettesse di compiere imprese epiche, sia in campo letterario, sia in campo professionale.
Una storia capace di incidere nel DNA e nell’anima dei lettori la determinazione per non arretrare mai davanti a nessuna avversità: tutto questo grazie allo sviluppo della resilienza, magico propellente utile ad abbattere tutti gli ostacoli che di volta in volta si presentano.
Così decisi di scrivere, anche per me stesso, questo romanzo di formazione intitolato “La Vittoria Più Grande”: un romanzo che racconta una straordinaria storia di riscatto, in campo sportivo, scolastico, sentimentale e sociale.
- Perché i lettori dovrebbero leggere il suo libro?
Perché stimola le persone a lottare, con tutte le loro forze e con tutto il loro cuore, per realizzare il loro grande sogno nel cassetto: a carattere sportivo, scolastico, professionale, letterario, sentimentale oppure sociale.
E perché è incentrato sull’infinito potere dell’amore e dell’amicizia: infatti, quando l’amore e l’amicizia sono davvero sinceri e profondi, ci danno la carica per diventare protagonisti di qualunque miracolo.
Inoltre, è un inno all’altruismo: tra compagni di classe, tra compagni di squadra, tra colleghi di lavoro, in famiglia e nel quotidiano.
Infine, è foriero di esempi educativi e porta alla riscoperta dei supremi principi della solidarietà, della fratellanza, del retto comportamento e del pieno rispetto (per compagni, avversari, insegnanti, allenatori, arbitri, colleghi e spettatori; e, più in generale, per il nostro prossimo).
- Quando si scrive, si ha in mente sempre di arrivare a un destinatario specifico. A chi desidererebbe che arrivasse questo libro? A una persona in particolare, o a una platea più ampia?
Mi piacerebbe che questo romanzo arrivasse a tutte le persone di animo nobile, al fine di rinsaldare i loro propositi, le loro speranze e la loro fede.
E, soprattutto, affinché il romanzo possa regalare loro “La Vittoria Più Grande” nei settori in cui le stesse sono impegnate; fino a trasformare la loro esistenza in una strada dorata, lastricata di successi, di amore e di felicità.
Difatti, come è ampiamente narrato e dimostrato da “La Vittoria Più Grande”, la vera vittoria è costituita dall’unione dei punti di forza delle varie diversità.
Un tema di grande attualità, quello della piena integrazione e piena inclusione, la cui fondamentale importanza, a livello planetario, dovrebbe oramai essere ben chiara a ognuno di noi.
Dobbiamo capire che la cooperazione è vitale per il futuro dell’intera umanità; dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, per il sommo bene comune.
Quando finalmente lo faremo, nessun miracolo sarà per noi impossibile.