Autore: Maria Mammola
Titolo dell’opera: Il Mondo di Dorian Gray
Casa editrice: Amazon Publishing
L’INTERVISTA
Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?
L’ispirazione di questo romanzo nasce da un dialogo costante con le letture di Oscar Wilde (in particolare Il ritratto di Dorian Gray e il De Profundis) come terreno di riflessione, suggerendomi atmosfere interrogative per la costruzione del romanzo.
Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?
Nel mio romanzo Dorian interroga la sua anima e cerca di redimersi. La bellezza senz’anima porta all’autodistruzione. Bisogna confortarsi con la propria coscienza e convincersi che l’apparenza sia ingannevole. Non si può sfuggire alla giustizia interiore, in fondo la bellezza senza la ricerca della verità è un’illusione.
Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?
Mi rappresenta Dorian Gray, ma nel suo momento più umano: quando tenta di rimettere ordine dentro di sé. Perché è lì che si vede il cuore del libro: puoi illuderti con l’immagine quanto vuoi, ma non puoi negoziare con la tua coscienza. E dentro quella ricerca di bellezza c’è anche la parte più taciuta: il bisogno di essere desiderati e accettati senza dover tradire ciò che si è, un amore che non sempre può stare alla luce e che, proprio per questo, pesa ancora di più. Oggi mi riconosco in questa tensione: cercare una bellezza che non distrugga, ma che sia coerente con la verità.
Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?
Essere qui, a Casa Sanremo Writers, per me significa portare il mio libro dentro l’energia di Sanremo: un luogo dove tutto parla di emozione, voce e verità. È un’opportunità di crescita enorme e un privilegio, perché in questi giorni le storie non sono solo pagine: diventano presenza, incontro, condivisione. Qui le mie parole respirano davvero, trovano ascolto e finalmente hanno un volto, quello di chi le accoglie tra il rumore e la magia di Sanremo.
La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?
Sì, la musica dialoga con la mia scrittura perché per me sono due linguaggi della stessa arte: ritmo, tempo, armonia, pause. E non è solo un’idea: la musica ha accompagnato la mia vita da quando avevo circa 12 anni, tra studio e palco. Ho lavorato in giro per l’Italia con spettacoli ed esibizioni e ho portato in scena repertori che amo come un recital di Luigi Tenco, collaborando successivamente anche con Liliana De Curtis e avendo l’opportunità di cantare anche la sigla del programma Giovani 90. Quindi qui, durante la settimana del Festival di Sanremo, sento questo dialogo ancora più naturale.