Autore o autori: Ariela Tasca
Titolo dell’opera: Montresor: Addio del passato
Casa editrice: Autopubblicato (Amazon)
L’INTERVISTA
Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?
Volevo scrivere di un personaggio storico realmente esistito e che amo profondamente: Alphonsine Plessis, meglio conosciuta come La Signora delle Camelie, giovane cortigiana francese scomparsa a soli ventitré anni nel 1847, ma resa eterna dal celebre romanzo di Alexandre Dumas figlio e dall’opera lirica La traviata di Giuseppe Verdi. Ho così ambientato una storia tra Biella, la mia città, e Parigi, che amo molto: un racconto sospeso tra presente e passato, un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le pagine di vecchi diari ritrovati, scritti dall’anziana prozia parigina della protagonista.
Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?
Il messaggio che desidero arrivi con più forza al lettore è l’eternità di quel sentimento che chiamiamo amore. La morte non può nulla contro di esso, nemmeno quando si trasforma in ricordo, perché l’amore sopravvive al tempo e alla perdita. Le donne del mio romanzo ne sono una testimonianza profonda e autentica.
Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?
Montresor, la protagonista, mi rappresenta profondamente. In lei c’è molto di me e chi mi conosce ritrova tra queste pagine numerosi tratti della mia personalità. Ho fatto vivere a Montresor ciò che avrei voluto vivere io, facendola agire come avrei agito io: nei suoi pensieri, nelle emozioni, nell’entusiasmo e nella malinconia. Non a caso, oggi, sono diverse le persone che mi chiamano Montresor.
Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?
Essere qui, a Casa Sanremo Writers, significa vivere una nuova avventura e confrontarmi con una realtà diversa da quella quotidiana. È un’opportunità per conoscere nuove persone, creare legami e, soprattutto, suscitare interesse attraverso il mio romanzo per la figura de La Signora delle Camelie, affinché si comprenda che non era soltanto una cortigiana di lusso, ma molto di più.
La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?
Sì, la musica dialoga con la mia scrittura. Durante la stesura dei miei romanzi mi è spesso capitato di trovare ispirazione in alcune canzoni, che hanno accompagnato e sostenuto il ritmo emotivo della narrazione, aiutandomi a entrare più a fondo nelle atmosfere e negli stati d’animo dei personaggi.