Autore o autori: Francesca Grassi
Titolo dell’opera: Diversamente simili
Casa editrice: Atile Edizioni
L’INTERVISTA
Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?
Il mio libro nasce da un’esperienza personale e contiene numerosi riferimenti autobiografici. Racconta una storia con personaggi fittizi che, pur avendo nomi e caratteristiche diverse, affondano le radici nella realtà e in persone realmente incontrate nel mio percorso di vita.
Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?
Spero che il lettore possa riconoscersi nei protagonisti e che, attraverso la loro storia, ritrovi fiducia nel prossimo e il coraggio di credere ancora nell’amore, nonostante le difficoltà e le ferite del vissuto.
Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?
La scena che più mi rappresenta è l’esperienza che la protagonista vive in Africa, ispirata a un viaggio che ho compiuto personalmente, seppur con alcune differenze narrative. È stata una delle esperienze più intense e significative della mia vita: mi ha restituito il sorriso, la gioia di vivere e la capacità di apprezzare le piccole cose.
Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?
Essere qui per la terza volta a Casa Sanremo Writers rappresenta per me un’emozione che si rinnova e un’occasione importante. Questo contesto mi ha sempre regalato esperienze positive e la possibilità di vivere intensamente la settimana sanremese. È una vetrina letteraria significativa, alla quale sono profondamente legata.
La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?
Sempre! Scrivo spesso con la musica in sottofondo: da Miles Davis a Pino Daniele, da Ed Sheeran a Luigi Tenco. La musica è per me una presenza indispensabile, uno strumento che mi aiuta a dare voce a ciò che sento più profondamente.