Vai al contenuto
Home » Luca Monaco – Writers 2026

Luca Monaco – Writers 2026

Autore: Luca Monaco, con il contributo di Fabio Torluccio.

Titolo dell’opera: Compendio di diritto penale – Parte generale e Parte speciale

Casa editrice: Diritto Più

L’INTERVISTA

Il suo libro nasce da un’urgenza personale o da un’intuizione professionale?

Alla base c’è stato sicuramente il desiderio di condividere una sintesi del bagaglio di studi, competenze ed esperienze che ho acquisito nel lungo lasso temporale, ormai quasi ventennale, di esercizio della professione di avvocato penalista. La speranza era (ed è) quella di fornire alle giovani generazioni di giuristi e, in generale, a tutti coloro che ne abbiano necessità, per motivi di studio, concorsuali o lavorativi, uno strumento per assimilare o ripercorrere rapidamente, ma in maniera esaustiva, tutti i più importanti istituti del diritto penale sostanziale che, soprattutto negli ultimi anni, è stato oggetto di continue modifiche e innovazioni.

Qual è il messaggio che lei spera che arrivi anche ai non addetti ai lavori del suo settore professionale?

È importante che tutti comprendano come il diritto penale, e il diritto in generale, non siano mere astrazioni o concetti lontani dalla vita reale del cittadino. Al contrario, il diritto regola le nostre vite e scandisce la quotidianità di ogni individuo all’interno della società. Ogni nostra azione è disciplinata dal diritto e, conseguentemente, ogni nostra scelta ne viene orientata, talvolta anche in modo inconsapevole. Le più semplici attività quotidiane, come fare la spesa, vivere in un condominio, discutere o litigare con un’altra persona o lavorare, determinano diritti e doveri, oneri e responsabilità ai quali non possiamo sottrarci.

Qual è la tematica più attuale che il suo libro tratta?

Il mio compendio di diritto penale comprende sia una parte generale che una parte speciale, specularmente al codice penale che, difatti, esso si propone di spiegare. A mio avviso, tra gli argomenti di maggiore attualità figurano la funzione del diritto penale e la funzione della pena nel nostro ordinamento, i reati cosiddetti “di genere”, i nuovi reati contro gli animali. Ma anche le fattispecie contro il patrimonio culturale, che sono relativamente di nuovo conio.

Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?

Un’esperienza impareggiabile sul piano umano ed emotivo, ma anche una prestigiosa vetrina (mutuando il termine dal nome della kermesse) sotto il profilo della comunicazione e, infine, una stimolante opportunità professionale e, ovviamente, editoriale.

La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: secondo lei la musica riesce a dialogare con temi di stretta attualità?

Assolutamente sì. La musica spesso si fa interprete di sentimenti, problemi, tematiche sociali, in cui le persone possono rivedersi o di cui possono sentirsi direttamente partecipi. Negli ultimi anni, poi, sempre più frequentemente, molti artisti hanno privilegiato nei propri testi la divulgazione di messaggi sociali o culturali, certamente di grande impatto e attualità. Forse, talvolta, anche per cavalcarne legittimamente l’onda e beneficiarne sul piano della visibilità. Ma, a prescindere dalle ipotetiche motivazioni, l’idea di veicolare riflessioni, discussioni e motivi di confronto al grande pubblico è sempre apprezzabile.