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Sonia Testa – Writers 2026

Autore o autori: Sonia Testa

Titolo dell’opera: Ninfa la principessa del lago

Casa editrice: Self publishing

L’INTERVISTA

Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una story che ha cercato?

Il mio libro nasce non solo da una storia che ho cercato, ma da una leggenda medievale, legata al territorio pontino e ai racconti della mia infanzia, che ho sentito il bisogno di raccontare in chiave moderna e fantasy.

• Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?

Un messaggio di speranza e fiducia nella forza dell’unità familiare, che sarà sicuramente apprezzata dai lettori di ogni età. Ho voluto trasmettere l’idea che solo attraverso la collaborazione e il coraggio si possono superare le difficoltà. Infatti i tre fratelli, con ingegno e determinazione, riescono nel loro intento solo superando le loro debolezze e facendosi forza l’uno con l’altro.

Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?

Tutto il libro mi rappresenta, non è affatto semplice scegliere una scena o un personaggio. Ciascuno di essi è stato plasmato nella mia mente come se fosse vero e umano. Per i tre fratelli mi sono ispirata ai miei tre figli, Francesca, Asia e Andrea. A loro è infatti dedicato questo romanzo, affinché possano crescere, maturare e superare le loro debolezze con tenacia, restando uniti.

Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?

Essere qui per me è prima di tutto una grandissima emozione. Sanremo è il tempio della canzone italiana, un luogo dove da sempre le storie prendono vita attraverso la musica e le parole. In fondo, è esattamente quello che facciamo anche noi scrittori: usiamo le parole per creare mondi, suscitare sentimenti, raccontare una melodia che abbiamo dentro. Trovarsi a Casa Sanremo Writers significa sentirsi parte di questa grandissima sinfonia creativa. Non è solo una vetrina, ma un luogo d’incontro, un palcoscenico dove la storia della principessa Ninfa può dialogare con tutte le altre forme d’arte. Condividere il mio romanzo in questo contesto significa dargli una cassa di risonanza unica, nella speranza che le sue parole possano raggiungere e toccare il cuore di chi ascolta, proprio come fa una bella canzone.

• La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?

Assolutamente sì, e in modo molto strutturato. Fin dalla prima stesura di Ninfa la principessa del lago, l’elemento sonoro e musicale è stato fondamentale per definire l’atmosfera. Volevo che il lettore non solo vedesse il lago e i personaggi, ma che ne sentisse quasi il mormorio e le voci. Da questa esigenza narrativa è nata una collaborazione artistica concreta con il musicista Gen Charley. Insieme abbiamo creato Nymph of the Swamp, un brano per il quale ho scritto personalmente il testo, cercando di distillare l’essenza della storia in versi, mentre lui ha costruito l’universo musicale perfetto per quelle parole. La canzone funziona come una vera e propria colonna sonora del libro, un modo per entrare ancora più profondamente nella storia. È la prova che la narrazione può superare i confini della pagina scritta.