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Laura Words – Writers 2026

Autore: L. L. Words

Titolo dell’opera: Ai confini della memoria

Casa editrice: Self-Writer

Editor: Jessica Maccario

Cover: Patrizia Cocco

L’INTERVISTA

Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?

Ai confini della memoria è la chiusura perfetta di un cerchio aperto nel 2019, che ha come protagonista Cole Wellington. Secondo sequel tratto dalla mia trilogia “Direzione la vita”, questo è un racconto MM (male to male), fantasy contemporaneo. Le sue pagine racchiudono bene e male, luce e ombra, amore e odio. Dal cuore magico di Torino porterò il lettore in quello inaccessibile del Plateau Antartico Orientale. Cole si troverà ad affrontare il suo peggiore incubo e dovrà scendere a patti con l’esistenza del soprannaturale: i demoni esistono sul serio e solo lui può ridare pace a ciò che gli ha stravolto la vita.

Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?

Con la storia di Cole e Sean voglio dire che siamo sempre noi al comando della nostra vita, anche quando ci sembra il contrario e veniamo travolti dalle sue vicissitudini. Scegliere di essere presenti a noi stessi, prenderci la responsabilità di ciò che ci accade, è potente e ci consente di riscrivere ciò che siamo, ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?

Sono molto legata a Cole, quasi quanto ad A.C. (Ndt. A.C. King, protagonista della mia serie “Direzione la vita”). Cole è sempre stato presente nei miei pensieri: è una figura chiave che si è intrecciata alle vicende di molti altri miei personaggi. Dedicargli un libro è stato bellissimo; ho potuto conoscerlo meglio e farlo arrivare a tutti voi nel modo migliore. A causa dell’ex demone egizia Zafyrah – ora fantasma bloccato in un limbo – Cole ha perso di vista la sua vita e i suoi sogni. Sulla sua pelle ha capito che anche il peggiore degli incubi può essere una seconda possibilità per vivere. L’aiuto di Sean – il ragazzo che ha visto al suo capezzale al risveglio dal coma – la sua forza e il suo amore gli daranno gli strumenti giusti per lottare e riprendersi ciò che gli è stato rubato: la sua vita e, soprattutto, i suoi ricordi.

Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?

La conferma di aver preso la strada giusta.

La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?

La musica ha un ruolo molto importante nella mia vita. Fin da piccola mio padre Valerio mi ha cresciuta con canzoni di Battisti, Beatles, Rolling Stones, Rino Gaetano, Mina, Celentano… Nei miei libri – soprattutto nei primi tre – ci sono molti riferimenti musicali internazionali (Tyler ama la musica anni ’80, mentre A.C. il nu-metal e il rock). Credo che la musica possa aiutare le persone, guarirle e ispirarle a essere migliori. Basta aprire il cuore.