Festambiente a Sanremo: sostenibilità e rigenerazione culturale protagoniste a Casa Sanremo Chateau d’Ax PalaItalia ENIT (canale 254), nel cuore del Festival
Festambiente sarà a Sanremo il 25 febbraio, ospite di “L’Italia in Vetrina”, a Casa Sanremo Chateau d’Ax PalaItalia ENIT (canale 254), per portare al centro del Festival il tema della sostenibilità degli eventi culturali.
Un’occasione per raccontare oltre trent’anni di esperienza come ecofestival e riflettere sulla rigenerazione culturale a emissioni zero. Durante l’incontro sarà presentata anche la prossima edizione di Festambiente, in programma dal 5 al 9 agosto 2026 in Maremma.
Mercoledì 25 febbraio Festambiente a Sanremo
Mercoledì 25 febbraio Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente, sarà nella Città dei fiori, in diretta da Casa Sanremo Chateau d’Ax PALAITALIA Enit, per portare nel cuore del più grande evento mediatico della musica italiana un tema ormai ineludibile: la sostenibilità degli eventi e il ruolo della cultura e dell’arte nella transizione ecologica.
L’appuntamento sarà ospitato all’interno del format L’Italia in Vetrina, condotto da Grazia Serra, uno dei programmi di punta di Casa Sanremo Chateau d’Ax PALAITALIA Enit, oggi visibile in tutta Italia sul canale 254 del digitale terrestre.
La presenza di Festambiente in questo contesto non è simbolica. È una scelta precisa: entrare nello spazio dove si costruiscono narrazioni, linguaggi e immaginari collettivi per dimostrare che anche l’industria culturale può e deve ridurre il proprio impatto ambientale, innovare i modelli organizzativi e assumersi una responsabilità pubblica rispetto alla crisi climatica.
Oltre trent’anni di esperienza come ecofestival
Nel corso dell’incontro, Festambiente racconterà oltre trent’anni di esperienza come ecofestival, diventato uno dei principali appuntamenti italiani dedicati all’ecologia applicata alla cultura. Nato in Maremma toscana, in un territorio simbolo di biodiversità e qualità ambientale, il festival è cresciuto come laboratorio permanente di buone pratiche:
- utilizzo di energie rinnovabili
- raccolta differenziata spinta e riduzione dei rifiuti
- materiali riutilizzabili e compostabili
- promozione delle filiere agroalimentari biologiche e locali
- mobilità sostenibile
- monitoraggio e contenimento dell’impronta carbonica
A Sanremo si parlerà di rigenerazione culturale a emissioni zero, un concetto che supera la sola compensazione della CO₂ e invita a ripensare l’intera filiera degli eventi: dalla progettazione degli spazi alla logistica, dalla comunicazione al coinvolgimento del pubblico. Una trasformazione che chiama in causa organizzatori, artisti, sponsor e spettatori, in una prospettiva di responsabilità condivisa.
Presentazione della prossima edizione in Maremma
La presenza al Festival di Sanremo sarà anche l’occasione per presentare la prossima edizione di Festambiente, in programma dal 5 al 9 agosto 2026 in Maremma: cinque giorni di concerti, spettacoli, incontri, formazione e innovazione ambientale, con un programma che metterà al centro crisi climatica, giustizia ambientale, economia circolare e partecipazione civica.
«Essere a Sanremo significa portare la questione ambientale dentro uno dei luoghi simbolo della cultura popolare italiana», dichiara Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente e coordinatore di Festambiente. «I grandi eventi hanno una responsabilità enorme in termini di impatto ambientale e capacità di influenza. La rigenerazione culturale a emissioni zero è una sfida concreta: ridurre le emissioni, innovare i modelli organizzativi, costruire reti territoriali. Dal 5 al 9 agosto 2026 continueremo questo percorso in Maremma, dimostrando che un’altra idea di festival è possibile: più giusta, più sostenibile, più capace di futuro».