Ciotolissima
Come e quando nasce la sua realtà imprenditoriale? La nostra realtà
imprenditoriale è
abbastanza giovane e nasce da un’idea semplice ma profondamente sentita:
trasformare l’amore
per gli animali, in particolare per gli amici a quattro zampe, in qualcosa
di concreto e utile.
Ciotolissima prende forma all’interno di un contesto familiare, come
progetto condiviso tra marito
e moglie, poi arricchito dal coinvolgimento dei nostri figli, con
l’obiettivo di dare vita a un’impresa
che avesse un’anima prima ancora che un mercato. Siamo partiti dalle
ciotole personalizzate,
oggetti quotidiani che raccontano un legame, per poi evolverci naturalmente
verso un mondo più
ampio fatto di idee, gadget e soluzioni creative, mantenendo sempre al
centro la cura, il rispetto e
l’emozione.
Quali sono i punti di forza della sua attività? Il punto di forza
principale di Ciotolissima è
l’autenticità. Ogni prodotto nasce da una visione chiara che unisce
emozione, design e
innovazione, senza mai perdere il contatto con le persone e con i valori
familiari da cui tutto ha
avuto origine. A questo si aggiunge la capacità di personalizzare, di
ascoltare i bisogni dei clienti e
di trasformare un’idea in un oggetto che racconta una storia. L’attenzione
ai dettagli, la continua
ricerca di soluzioni originali e la volontà di dialogare sia con i privati
sia con le imprese rendono
Ciotolissima una realtà dinamica, capace di evolversi restando fedele alla
propria identità.
Che cosa significa, per lei e per la sua azienda, rientrare tra le
Eccellenze Italiane di Casa
Sanremo 2026? Rientrare tra le Eccellenze Italiane di Casa Sanremo 2026 è
un riconoscimento
che ci emoziona profondamente e che sentiamo come una conferma del percorso
intrapreso.
Significa portare una storia familiare, fatta di passione, sacrifici e
sogni condivisi, in uno dei
contesti culturali più rappresentativi del Paese. Per Ciotolissima è
l’occasione di dimostrare che
anche un progetto nato dall’amore per gli animali può dialogare con scenari
nazionali, diventando
simbolo di creatività, sensibilità e Made in Italy contemporaneo. Non lo
viviamo come un punto di
arrivo, ma come un nuovo inizio, carico di responsabilità e visione.