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Tommaso Tuccillo – Writers 2026

Autore: Tommaso Tuccillo

Titolo dell’opera: IL MERCADANTE già Teatro del Fondo – Storia di un teatro napoletano

Casa editrice: Kairos

L’INTERVISTA

Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?

Il mio libro nasce da una forte passione personale e dal desiderio di approfondire una tematica che inizialmente avevo affrontato come argomento della mia tesi di laurea in Architettura. Quel lavoro è stato poi ampliato, rivisto, corretto e soprattutto riadattato per rivolgersi a un pubblico più ampio, trasformandosi in un vero e proprio racconto storico e culturale.

Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?

Il messaggio che desidero trasmettere è far conoscere la storia della mia città, Napoli, attraverso una delle sue massime espressioni culturali: il teatro. Il Teatro Mercadante, secondo Real Teatro della città dopo il Teatro di San Carlo, consente di attraversare oltre tre secoli di storia, non solo napoletana ma dell’intero Mezzogiorno d’Italia, e non solo.

Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?

I personaggi presenti nel libro sono molti e ricchi di sfaccettature, ma quello che più mi rappresenta oggi è il Teatro Mercadante stesso. Lo vedo come un uomo: nasce, cresce, attraversa l’infanzia e la giovinezza, conosce periodi aurei e momenti difficili, paga errori, cade e si rialza. Vive delusioni, subisce l’oblio e persino il rischio di scomparire, restando chiuso per oltre venticinque anni. Ma alla fine rinasce, torna a splendere e ritrova la sua piena maturità. In questa storia di cadute e rinascite rivedo molto del percorso umano di ciascuno di noi.

Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?

Essere qui per me rappresenta una grande soddisfazione. Portare un frammento della Napoli autentica a Sanremo significa raccontare una parte della sua storia millenaria. Napoli oggi è spesso percepita come un “brand”, nel bene e nel male: se deve esserlo, mi auguro che lo sia soprattutto attraverso l’arte e la cultura, e non ridotta a una dimensione superficiale o di semplice consumo turistico. Napoli è molto più di questo: è storia, cultura e identità profonde.

La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?

In questo libro la musica è onnipresente. A partire dal titolo stesso, che deriva dal nome del Teatro Mercadante, intitolato al grande compositore Saverio Mercadante, originario di Altamura ma profondamente legato a Napoli. Mercadante fu direttore del Regio Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, che all’epoca, come ancora oggi, è considerato uno dei più importanti conservatori al mondo. A ricordarlo è stato anche il Maestro Riccardo Muti, e non potrei che essere pienamente d’accordo.