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Paolo Boccia – Writers 2026

Autore o autori: Paolo Boccia

Titolo dell’opera: ConTatto. Io, il buio e la fisioterapia

Casa editrice: Le Lettere – Firenze

L’INTERVISTA

Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?

Il mio libro nasce da trentacinque anni di professione come fisioterapista. Racconta l’importanza dell’empatia, dell’ascolto e dell’energia che si crea attraverso una connessione speciale con il paziente.

Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?

Il messaggio principale è l’importanza dell’approccio umano che il fisioterapista dovrebbe avere nei confronti del paziente, nella consapevolezza che mente e corpo procedono sempre di pari passo.

Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?

Questa è la frase che più mi rappresenta nel mio libro, ieri, oggi e domani: «Le mani devono essere lisce come la seta, morbide come il velluto, calde come il sole, ma forti come l’acciaio».

Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?

Tornare per la seconda volta a Casa Sanremo Writers è per me un enorme piacere e, soprattutto, un grande onore. È un’occasione importante per dare rilievo al mio secondo libro, ConTatto – Io, il buio e la fisioterapia, e per condividere il mio percorso professionale e umano in un contesto così prestigioso.

La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?

La musica è vita. Durante i trattamenti che svolgo quotidianamente nel mio studio, la musica è uno degli elementi fondamentali: accompagna il lavoro, crea atmosfera e contribuisce al benessere del paziente. È un elemento imprescindibile di ciò che faccio.