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Margherita Bonfilio – Writers 2026

Autore o autori: Margherita Bonfilio

Titolo dell’opera: Una ragazza fuori stagione

Casa editrice: Costa Edizioni

L’INTERVISTA

Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?

Il libro nasce dal desiderio di raccontare l’amicizia tra donne e l’amore per la vita e per l’altro. Dalla necessità di narrare la quotidianità di donne moderne che si confrontano con problemi e situazioni comuni, nelle quali ogni lettore può riconoscersi. È una storia che afferma che si può restare ragazze anche con il passare degli anni e che è sempre lecito sognare l’amore, a qualsiasi età. Allo stesso tempo è un romanzo di formazione, in cui la protagonista intraprende un percorso di crescita che la porterà a guardare il mondo con occhi nuovi.

Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?

Il messaggio che vorrei arrivasse forte e chiaro è che non esiste un destino avverso, ma solo coincidenze non sempre favorevoli, dalle quali è comunque possibile imparare. Nulla accade per caso: ogni evento contribuisce alla nostra crescita personale. Nel cammino della vita non si è mai davvero soli se accanto si hanno amici pronti ad ascoltare e sostenere. Insieme, si può persino provare a cambiare il mondo.

Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?

Credo che tutte e tre le protagoniste del libro rappresentino una parte di me. Ognuna racchiude una caratteristica che mi appartiene e, in epoche diverse della mia vita, ho indossato gli abiti di Teresa, Claudia e Lucrezia. Sono stata, almeno in parte, ciascuna di loro: una donna che ama, lavora, viaggia e ricerca sé stessa per trovare pace interiore e felicità. Lucrezia, la “ragazza fuori stagione” per eccellenza, incarna proprio questa ricerca, lasciando al lettore il compito di scoprire se la felicità si raggiunge o si costruisce giorno dopo giorno.

Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?

Per me è una grande occasione per far conoscere il mio romanzo e provare a far innamorare il pubblico dei miei personaggi, permettendo a chi legge di ritrovare in loro qualcosa di sé. È anche un’opportunità preziosa per parlare delle tematiche del libro, che considero attuali e capaci di stimolare curiosità e riflessione.

La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?

La musica è il sottofondo naturale in cui cresce e vive la mia scrittura: da Beethoven al flamenco, fino alla Primavera di Vivaldi, in cui ritrovo l’essenza stessa del vivere. La musica appartiene profondamente al romanzo e mi piacerebbe individuare una canzone del Festival che possa rappresentarlo.