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Luigi Angelino – Writers 2026

Autore o autori: Luigi Angelino

Titolo dell’opera: Il cuore e la mente: Riflessioni sui miti greci

Casa editrice: Cavinato Editore International

L’INTERVISTA

Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?

È difficile rispondere a questa domanda senza rischiare di cadere in possibili banalità. Per chi scrive è sempre questione di “urgenza”, come se ci fosse qualcosa dentro di te che deve per forza essere esternata. Il mio testo, raccontando i più importanti miti greci in versione moderna, si basa su storie già narrate, ma che inevitabilmente hanno sempre qualcosa da dire e, quindi, vanno reinterpretate di continuo. In questo consiste la cosiddetta “intuizione creativa”: plasmare qualcosa di nuovo anche da archetipi universali, come Amore e Psiche (peraltro raffigurati in copertina), Apollo e Dafne, Orfeo, Atena e Aracne e così via….

Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?

Il libro analizza i principali miti ellenici, senza tralasciare alcuni spunti di confronto con altre grandi civiltà del mondo. Il messaggio centrale riguarda l’importanza acronica e metastorica di questi racconti, capaci di parlare ancora oggi all’essere umano. Attraverso trame epiche e simboliche, i miti riescono a esprimere i segreti della natura, gli stati di coscienza e il rapporto tra microcosmo e macrocosmo. Ogni racconto è contestualizzato nel periodo storico in cui è nato, ma allo stesso tempo viene reinterpretato per arrivare alla mente e al cuore delle donne e degli uomini del XXI secolo.

Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?

È forse il mito di Amore e Psiche, raffigurato in copertina in un dipinto di William-Adolphe Bouguereau del 1889, a rappresentare l’anima stessa del libro. Questo racconto parla alla mente, intesa come la parte più razionale della nostra personalità, ma utilizza il linguaggio del cuore, espressione del nostro lato emotivo, che gli antichi consideravano sede dei sentimenti. Il mito di Amore e Psiche, nel suo significato profondamente simbolico, incarna perfettamente questa dicotomia che attraversa l’intero libro e ne ispira il titolo.

Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?

Per me è una grande soddisfazione essere tornato a Casa Sanremo Writers dopo tre anni, una vetrina prestigiosa e di grande rilievo culturale e di costume. Condividere il mio libro in questo contesto significa avere la possibilità di far arrivare il mio pensiero ad una vasta e diversificata platea di persone e, di conseguenza, poter accrescere la mia esperienza umana e creativa.

La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?

Ho sempre avuto un rapporto molto stretto con il Festival di Sanremo. Ancora oggi mi sorprendo a canticchiare canzoni che evocano nostalgici fotogrammi della mia vita. Non ho alcun dubbio che musica e scrittura dialoghino tra loro nel regalare emozioni, come due facce della stessa medaglia.