Autore o autori: Claudia Casadei
Titolo dell’opera: MA.IK – Iridi di Fuoco
Casa editrice: Helicon
L’INTERVISTA
Il suo libro nasce da un’urgenza personale, da un’intuizione creativa o da una storia che ha cercato?
Ho frugato a lungo tra fantasia e realtà e, alla fine, ho trovato la mia storia. A ispirarmi è stata la mia terra, le Marche, un territorio a me molto caro, collocato in un tempo che, in fondo, appartiene a tutti.
Qual è il messaggio che lei spera che arrivi più forte al lettore, attraverso la sua opera?
I valori, quelli che oggi stanno scolorendo: amicizia, lealtà, coraggio, il concetto di casa. Non abbiamo bisogno di semplici “aloni”, ma di segni forti, capaci di lasciare tracce profonde nel cuore. Abbiamo bisogno di speranza.
Qual è la frase, la scena o il personaggio del suo libro che più la rappresenta oggi?
«Solo conoscendo acquisirete quelle competenze che un giorno potrebbero fare la differenza nella vostra vita». Direi che questa frase mi rappresenta pienamente.
Cosa significa per lei essere qui, a Casa Sanremo Writers, e condividere il suo libro in questo contesto?
È un’opportunità incredibile, una mescolanza di emozioni ed energia positiva. Come diceva il mio scrittore fantasy preferito, a volte la magia funziona… e qui di magia ce n’è davvero molta.
La Vetrina di Casa Sanremo Writers si svolge durante la settimana del Festival di Sanremo: la musica dialoga con la sua scrittura?
Non esiste per me una dicotomia tra musica e scrittura, ma un unico concetto. Entrambe sono l’espressione dell’animo umano, entrambe raccontano, seppur in modi diversi, il nostro bisogno di comunicare. Note e parole sono atomi di tempo infinito… O quanto meno io credo che lo siano.