PARCO DEL VESUVIO

protagonista a Casa Sanremo

2020

2020

Parco del Vesuvio

Il Parco nazionale del Vesuvio è nato il 5 giugno 1995 per il grande interesse geologico, biologico e storico che il suo territorio rappresenta. Il parco si sviluppa attorno al complesso vulcanico Somma-Vesuvio e la sede è situata nel comune di Ottaviano, in provincia di Napoli.

Per secoli l’agricoltura vesuviana è stata una delle più ricche d’Italia, pur essendo oggi confinata agli angoli della “Città vesuviana”, rendendola pressoché invisibile al turista che attraversa le falde del vulcano. Tuttavia, l’agricoltura del Vesuvio c’è ancora, e il terreno lavico alle falde del vulcano è rimasto quello fertile esaltato da Plinio il Vecchio. Il rilancio dei prodotti dei territori che circondano il vulcano è infatti tra gli obiettivi primari del parco.

Tra i prodotti tipici, impossibile non menzionare il vino che nasce in questi luoghi: del centinaio di vitigni tipici del Vesuvio, sono ancora coltivati il piedipalomba (o piedirosso), il greco del Vesuvio, il coda di volpe e il caprettone, cui si sono aggiunti l’aglianico e la falanghina. Dall’uva si ricava il Vesuvio rosso, rosato o bianco doc e il celebre LachryimaChristi, a sua volta disponibile nelle varietà rosso, rosato e bianco.

La frutta è un altro punto cardine del territorio: le albicocche del Vesuvio erano celebri già nell’antichità. Numerose le varietà, come la boccuccia, la baracca, la vitillo, la pollastrella e la cafona. Ottime anche le ciliegie (malizia e durona del monte), la susina pazza di Somma e l’uva catalanesca, che matura tra ottobre e novembre e può essere a sua volta utilizzata per la vinificazione.

Ultima, ma non meno importante, anche la raccolta dei pinoli, qui particolarmente profumati, è tradizionale nelle pinete ai piedi del vulcano.

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TERRITORI PROTAGONISTI

2019