Sicilia protagonista a Casa Sanremo

11 Febbraio 2016

Chef protagonista

Seby Sorbello

Siciliano, amante delle verdure selvatiche, una passione innata per la cucina, Presidente dell’“Associazione Cuochi Etnei”, Seby Sorbello ha un curriculum ricco di esperienze importanti. Per il 2016 approda a Casa Sanremo e annuncia che questa sua partecipazione sarà ricca di preparazioni speciali che, però, non vuole svelare in anticipo. Conosciamolo meglio:

Su di te e le tue esperienze è possibile leggere tante cose positive, come il fatto che hai cominciato da piccolissimo nella cucina dei tuoi e hai continuato collezionando tante esperienze. Ma se dovessi presentarti brevemente cosa diresti?
La mia carriera si sviluppa innanzitutto dalla grande passione mossa da mia madre, che è ristoratrice da sempre, quindi io sono stato fin da piccolo in cucina, tra i fornelli. A questo seguono diverse esperienze, sia in Italia che all’estero, dove ho fatto della formazione di Alta Cucina, sempre trattenendo, però, quelle che sono le mie radici, italiane e siciliane, in particolare: perché, a mio avviso, le esperienze formative, in Italia come all’estero, devono essere intervallate da un rientro nella tua terra, affinché non si perdano le caratteristiche principali, che ci contraddistinguono nel mondo, come i profumi, i colori e i sapori della nostra Sicilia.

Ho partecipato anche a concorsi nazionali e internazionali, e tutto questo puzzle di “vissuti” va poi a realizzare il quadro della mia cucina, che cerca sempre di dare un’idea innovativa alla tradizione stessa. Poi, ovviamente, io punto sempre sul gusto dei piatti.

Possiamo dire quindi che è stata tua mamma ad ispirarti?
Assolutamente sì. E continua a farlo. Io dico che la mamma è passato, presente e futuro perché tutti noi, senza l’appoggio delle nostre mamme, sapremmo fare ben poco. 

Qual è, allora, la ricetta che tua mamma ti ha trasmesso che ti riesce meglio?
Il sorriso e la grande caparbietà. Poi le ricette sono sempre relative: perché dipende dalla giornata, dal momento, dalla stagione. Invece il sorriso e la caparbietà ogni giorno mi danno una carica in più.

Come sei arrivato a Casa Sanremo e come ti stai preparando a questa esperienza?
Quando mi è stato proposto di partecipare a Casa Sanremo ho subito colto l’occasione al volo perché credo che oggi un cuoco debba sempre avere dei momenti di condivisione, di confronto con gli altri: fare delle serate, delle settimane fuori ti apre la mente, ti dà la possibilità di vedere altri territori, di vivere quei momenti che sono il pane quotidiano per un cuoco.

Casa Sanremo voglio viverla sì da protagonista, mamettendomi al servizio della grande kermesse, perché capisco che sono giorni faticosi per chi li vive, per i giornalisti, per chiunque segua Sanremo sono dei giorni impegnativi. Io cercherò, quindi, di portare la tradizione siciliana, con una cucina che sia salutare, di alta digeribilità, che permetta a chi la gusta di continuare il proprio lavoro nel miglior modo possibile e, soprattutto, a qualsiasi ora della giornata, in maniera tale da poter condividere con loro i vari momenti. 

Ci puoi dare qualche anticipazione o sarà tutto una grande sorpresa?
Sui piatti no, preferisco non svelare ancora nulla. 

A Casa Sanremo cucinerai sicuramente per dei grandi personaggi ma, secondo te, quali sono gli ospiti più esigenti da soddisfare a tavola?
L’ospite più difficile secondo me è quella persona che non ha un’apertura mentale, un approccio verso quella che può essere una tipologia di cucina diversa da quella a cui è abituata. Avendo già cucinato più volte per personaggi noti, posso dire che, costoro, avendo girato l’Italia e il mondo, hanno indubbiamente un’apertura mentale, sono quindi degli ospiti “facili” per me.

Negli ultimi anni sono aumentati i talent e gli show televisivi incentrati sulla cucina: pensi che ciò aiuti a diffondere una cultura del buon cibo?
Dipende dal talent perché ognuno è impostato in maniera diversa. Credo si possa parlare più di una diffusione mediatica del lavoro di chef che del buon cibo, che a volte è protagonista e a volte no. Questi programmi non sono sicuramente tutti catalogabili allo stesso livello.

Ma tutta questa esposizione mediatica, secondo te, fa sì che molti più giovani di prima sognino di diventare chef professionisti?
Questo sì, indubbiamente. Il talent, però, non ti porta a capire l’essenza del nostro mestiere: infatti, molti giovani che si avvicinano in un primo momento alla nostra professione poi desistono, perché il nostro mestiere ha un’essenza bellissima ma è molto faticoso, è fatto anche di tante rinunce e chi non ha davvero una forte passione, poi vi si allontana.

Potresti descriverci quest’essenza in poche parole?
L’essenza della cucina è magia creativa che si ha tutti i giorni. La cucina è magica, ma è fatta anche di stress e fatica, perché si è sempre sotto pressione, senza contare le aspettative dei clienti, che non sono da meno.

C’è un piatto che potresti definire il tuo “cavallo di battaglia”?
Uno chef non può ridursi ad un solo cavallo di battaglia, egli deve sempre saper sorprendere il proprio cliente, deve sempre condurlo sulla stagionalità, sul momento, sul territorio dove si trova. In questo momento, però, uno dei miei piatti più rappresentativi è il “ripiddu”, che è un piatto che rappresenta nella sua essenza l’Etna: questo viaggio attraverso una tartarre di asina, su grandi prodotti etnei come verdure selvatiche, quali la cannatedda, l’asparago selvatico, la mela cola, autoctona dell’Etna, la nocciola di Tortorici. Però, a parte questo, devo sempre considerare di riuscire a stupire con altro.

Dai a chi ci sta seguendo il tuo arrivederci speciale a Casa Sanremo.
Indubbiamente sarà un arrivederci con un “buon appetito”, perché noi cuochi non possiamo che augurare questo, no?

Chef protagonista

Alfio Visalli

Alfio Visalli, siciliano di nascita, Chef d’annata, svolge il suo lavoro con dedizione ormai da più di vent’anni. Esperto conoscitore del mondo ittico in tutte le sue peculiarità, presente in diversi eventi enogastronomici in Sicilia, quest’anno per la prima volta sarà a casa Sanremo.

Quali sono i prodotti che farà gustare agli ospiti di Casa Sanremo?
Per il cooking show illustrerò “I Profumi e i Sapori della Sicilia”, prodotti che quotidianamente utilizziamo nelle nostre case. Sarebbe riduttivo mostrare solo ciò che nell’immaginario collettivo rappresenti l’eccellenza.

Quale sarà il suo Menù?
Le strade del mare alle pendici dell’Etna”, intitolo proprio così il menù dedicato a Casa Sanremo.       Dalla combinazione di ogni piatto si crea l’immagine di un tempo e di un luogo dove le stagioni sprigionano, attraverso i profumi e i colori, quanto di più bello la nostra Sicilia ed il nostro mare riescono a darci.

Ricci di mare e bottarga di tonno per una bruschetta da abbinare ad un sorso di Marsala sarà il benvenuto dello Chef per iniziare. Seguiranno: la crostatina di pesce spada farcita di sua maestà “La Caponatina”;             i maccheroncini freschi alla catanese, sabbiati con mollica “atturrata”, in cui sono presenti le alici che con l’inseparabile finocchietto selvatico lasceranno un segno alla memoria; il cubotto di baccalà Gaspè all’eoliana farà da protagonista per il secondo piatto, in cui i capperi, i pomodorini e le erbette aromatiche faranno da contorno ad un’antica nobile conserva del merluzzo. Vorrei puntualizzare che il baccalà, pur essendo di origine del Nord Europa e del Canada (come nel caso del Gaspè), da tempo in Sicilia è una presenza costante nei menù dei ristoranti e delle famiglie.

Indubbiamente, da non escludere come piatto tipico siciliano, finiremo con le nostre “Zeppole di riso e miele di Zafferana”.

Come svolge il suo lavoro di Chef in Sicilia?
Lavoro come responsabile di produzione presso un’azienda da tempo consolidata per la trasformazione e commercializzazione di prodotti ittici freschi e surgelati.

Oggi, fiero di aver dato vita a “Blu Lab Academy”,organizziamo eventi enogastronomici, cooking show, laboratori di Educational Alimentare, dove il pesce è il protagonista.

Fare chiarezza per far riconoscere la vera qualità di un prodotto è la filosofia di “Blu Lab Academy”.

Infatti il vostro è un processo che parte dalla materia prima..
Sostenitore dell’associazione provinciale cuochi etnei, partecipo a tutti gli eventi che nel corso dell’anno vengono promosse per mettere in luce le eccellenze qualitative siciliane ecosostenibili e meno invasive.

Un lavoro complesso quello di uno Chef responsabile di essere un punto di riferimento per altri colleghi.
Di certo bisogna essere preparati per evitare di mettere in circolo nozioni errate. L’esperienza ci aiuta molto nell’essere utile alla collettività; noi che trattiamo cibo siamo i primi responsabili.

Che cosa si aspetta da questa esperienza a Casa Sanremo?
Tutte le esperienze sono indubbiamente positive. Non ho particolari aspettative; mi farà piacere esserci e colgo l’occasione per ringraziare l’organizzazione.

Che piatto consiglierebbe a Carlo Conti prima della diretta?
Frutta, per mantenersi leggero.

SICILIA

La Provincia di Messina torna per il quarto anno a Casa Sanremo, dove l’associazione Prima Sicilia promuoverà un evento dedicato a MareFestival Salina – Premio Massimo Troisi, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva nelle isole Eolie: sarà presentato in anteprima il video-dvd “MareFestival Story” che raccoglie il meglio delle quattro edizioni della kermesse con immagini inedite, backstage, retroscena, interviste a personaggi come Matt Dillon, Sergio Castellitto, Maria Grazia Cucinotta (madrina di MareFestival), Serena Autieri, Margaret Mazzantini, Valeria Solarino, Giorgio Pasotti, Giovanni Veronesi, Sabina Guzzanti e altri importanti nomi del cinema.

Tra gli ospiti il giornalista Massimiliano Cavaleri, direttore artistico della kermesse; la modella Claudia Russo, già Miss Mondo Italia e finalista a Veline, presenza costante della manifestazione di Salina; la scrittrice e cantautriceAlessandra Nicita, che presenterà il suo ultimo brano “Carolina Carolina” e il videoclip in cui è protagonista la fotomodella cubana Ariadna Romero, volto noto di programmi TV come “Ballando sotto le Stelle” e “Pechino Express”. La Nicita è di origine salentina e bolognese d’adozione: dopo la promozione del suo ultimo libro ”Arrivò l’amore e non fu colpa mia”, che l’ha vista protagonista a MareFestival Salina e in altri eventi come Taormina Moda e TaoBuk, sta girando l’Italia per presentare un brano dedicato alla libera espressione dell’amore, scevro da barriere ideologiche e culturali, imposte da preconcetti e sovrastrutture sociali: un tango dal ritmo coinvolgente che rimane facilmente impresso, divertente e ballabile, scritto da lei stessa e arrangiato dal produttore e musicista Roberto Costa. Con l’occasione la Nicita parlerà anche dei suoi prossimi progetti, tra cui ultimare il terzo libro e scrivere nuove canzoni.

Ad arricchire la presenza “made in Sicily” a Casa Sanremo, la prestigiosa presenza dei sindaci di Casalvecchio Siculo e Antillo, due tra i più bei comuni dell’area messinese, Marco Saetti e Davide Paratore, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, presieduta da Domenico Prestipino (comprendente i comuni di Antillo, Casalvecchio Siculo, Forza d’Agrò, Furci Siculo, Limina, Mandanici, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva e Savoca), Castelmola (sindaco Orlando Russo) e Terme Vigliatore (sindaco Bartolo Cipriano), che consegneranno una Targa in Argento, realizzata da Claudio Calabrò di Sear Argenti, al presidente del Gruppo Eventi Vincenzo Russolillo, patron di Casa Sanremo, per l’ospitalità che ogni anno riserva alla Sicilia. Le Targhe d’Argento raffiguranti la Madonnina del porto di Messina (simbolo della Città) andranno invece ai due primi cittadini, che per il secondo anno consecutivo non hanno voluto mancare l’appuntamento sanremese; Alessandra Nicita sarà premiata con un oggetto artigianale di Rocca di Lumèra, realizzato da Franco Barletti e la già Miss Mondo Italia  Claudia Russo  indosserà una “t shirt gioiello” impreziosita da strass realizzata dal brand femminile siciliano Tella Tella.

Alessandra Ambra

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