Parco del Pollino protagonista a Casa Sanremo

8 Febbraio 2016

Chef protagonista

Federico Valicenti

PARCO DEL POLLINO

Il Parco nazionale del Pollino, condiviso dalle province di Potenza, Matera e Cosenza, con i suoi 192 565 ettari, di cui 88 650 nel versante della Basilicata e 103 915 in quello dellaCalabria, è il parco naturale più grande d’Italia. Prende il suo nome dal Massiccio del Pollino.

Il territorio del Parco comprende in tutto 56 comuni, 24 in Basilicata (22 nella provincia di Potenza e 2 nella provincia di Matera), e 32 in Calabria (provincia di Cosenza).

I comuni in territorio lucano sono: Calvera, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant’Andrea, Carbone, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia,Fardella, Francavilla in Sinni, Latronico, Lauria, Noepoli, Rotonda, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Valsinni, Viggianello.

I comuni in territorio calabro sono: Acquaformosa, Aieta, Alessandria del Carretto, Belvedere Marittimo, Buonvicino, Castrovillari, Cerchiara di Calabria, Civita, Francavilla Marittima, Frascineto, Grisolia, Laino Borgo, Laino Castello,Lungro, Maierà, Morano Calabro, Mormanno, Mottafollone, Orsomarso, Papasidero, Plataci, Praia a Mare, San Basile, San Donato di Ninea, Sangineto, San Lorenzo Bellizzi, San Sosti, Sant’Agata di Esaro, Santa Domenica Talao,Saracena, Tortora, Verbicaro.

Fra questi alcuni sono di interesse storico-archeologico: Castelluccio Inferiore, Viggianello e Rotonda nel versante lucano,e Castrovillari, Civita Morano Calabro, Laino Borgo,Mormanno, e Papasidero nel versante calabrese.

Altri comuni, importanti dal punto di vista socio-culturale, sono le comunità albanesi che si insediarono nel territorio tra il 1470 e il 1540. Si trovano nel versante lucano San Paolo Albanese e San Costantino Albanese, mentre si trovano nel versante calabrese San Basile, Lungro, Plataci, Frascineto e Civita.

Il paese più alto del parco è Alessandria del Carretto con i suoi 1000 metri s.l.m., paese che ancora oggi conserva antiche tradizioni culturali e musicali.

Tra gli edifici religiosi degni di nota si annoverano, in territorio calabro, il complesso monastico della Madonna delle Armi a Cerchiara e ruderi di conventi, come quello del Colloreto aMorano Calabro, mentre in Basilicata, nel comune di San Severino Lucano, a circa 1500 metri di quota è situato il santuario della Madonna del Pollino, meta di un culto religioso profondamente radicato nella gente del luogo.

All’interno della valle del Mercure, in territorio di Rotonda, sono stati ritrovati interessanti reperti paleontologici:Elephas antiquus, Hippopotamus major.

Fonte Wikipedia

Franco Fiore

Ormai si sa che a Casa Sanremo oltre lo spettacolo c’è tanto altro: c’è spazio, ad esempio, anche per la natura e per la valorizzazione di territori interessantissimi sotto molteplici profili. L’8 febbraio, infatti, va in scena il Parco del Pollino che, in quanto Geoparco, è divenuto Patrimonio dell’Unesco. A raccontare le sue bellezze e le sue tipicità, ci pensa il Dott. Franco Fiore, Sindaco di San Severino Lucano, nonché Presidente della Consulta dei Parchi della Basilicata, che ci racconta anche tutte le attività praticabili visitando questi luoghi.

Come nasce la vostra collaborazione con Gruppo Eventi, all’interno di Casa Sanremo?
Da tempo abbiamo un rapporto di stima con Vincenzo Russolillo, il quale ci ha dato delle indicazioni in merito che io ho condiviso, così stiamo portando avanti questo progetto. Anche se abbiamo già avuto modo di conoscere la realtà dell’evento, infatti, siamo alla prima edizione come “Parco del Pollino” quale territorio protagonista a Casa Sanremo l’8 febbraio: nello specifico, sarà presente un’Associazione di cinque comuni del versante lucano del parco, che prende il nome di Dorsale Pollino-Lucano.

Quali comuni in particolare conosceremo a Sanremo?
San Severino Lucano, Terranova del Pollino, Viggianello, Rotonda e Episcopia.

Cosa vi aspettate da Casa Sanremo 2016?
Vogliamo fare una giusta promozione per il nostro territorio. In effetti, vogliamo far conoscere questo Parco sia a livello nazionale che internazionale e, pur già facendo delle azioni promozionali, penso che questa possa essere molto significativa.

Il nostro è il Parco più grande d’Italia, che si estende su due regioni, ha tante bellezze naturalistiche, tante biodiversità e noi vogliamo mettere in evidenza tutti questi vari aspetti. 

Il Parco del Pollino si estende su due regioni, abbracciando ben tre province…
Sì, Potenza, Matera e Cosenza. I comuni che parteciperanno a Casa Sanremo, nello specifico, si trovano nella provincia di Potenza.
Secondo lei, quali sono tre buoni motivi per visitare il Parco del Pollino?

Innanzitutto abbiamo delle bellezze naturalistiche che sono altamente significative: troviamo cime montuose, altipiani, colline che poi degradano fino ai due mari, lo Ionio e il Tirreno, fenomeni carsici, torrenti, sorgenti, fiumi di vario genere che scorrono un po’ dappertutto, abbiamo poi tante biodiversità sia nel mondo vegetale (tra cui ricordiamo il pino loricato che è l’emblema del Parco) che in quello animale (come la lontra), oltre a tante tipicità nel mondo agricolo che caratterizzano il territorio. Nel Pollino, poi, abbiamo percorsi naturalistici ma anche religiosi e culturali perché ci sono emergenze che fanno riferimento alla Storia che parte dal Paleolitico arrivando fino a tempi recenti.

Qui, inoltre, è possibile praticare tante attività sportive outdoor che permettono un contatto diretto con la natura e tra i vari percorsi ricordiamo poi anche quelli di arte contemporanea… c’è, quindi, un insieme di situazioni positive per cui i nostri territori meritano di essere visitati.

Ci sono ben più di tre motivi, allora, per venire dalle vostre parti…
Sì, ve ne sono molti di più, come ad esempio le tipicità agroalimentari, le biodiversità del mondo agricolo: infatti, a Casa Sanremo, abbiamo intenzione di proporre alcuni momenti del settore agricolo che, poi, insieme all’ambiente, e all’architettura rurale, diventano significativi per il turismo naturalistico che cerchiamo di sviluppare sempre di più. Tra l’altro, abbiamo numerosi agriturismi che, spesso, sono associati a delle fattorie didattiche e, quindi, vanno a creare un insieme di momenti che permettono un contatto con la natura e con l’identità dei nostri posti. 

Questi luoghi si prestano ad essere visitati in tutte le stagioni?
Certo: d’estate è possibile praticare tutti i percorsi naturalistici cui facevo cenno prima, nonché visitare i tanti geositi di interesse internazionale; durante l’inverno, allo stesso modo, si può visitare il Parco, praticando delle attività sportive outdoor sula neve come lo sci di fondo, le passeggiate sulla slitta, lo sleddog o, ancora, l’escursionismo con gli sci per andare sulle vette più alte. 

Può darci qualche anticipazione su quello che poi vedremo a Sanremo?
Sicuramente porteremo i prodotti più tipici del nostro territorio: come ad esempio la melanzana di Rotonda, il peperone di Senise, o il vino Grottino di Roccanova, tanti salumi, formaggi e tutto quanto ci permetterà di spaziare al meglio tra vari e gustosi piatti.

Ovviamente, poi, speriamo di ottenere dei risultati positivi dal punto di vista promozionale: siamo molto entusiasti, i comuni sono stati tutti coinvolti e sono molto partecipi, stiamo interagendo con gli operatori turistici e i produttori agricoli per quel che riguarda i prodotti e stiamo constatando una buona risposta da parte di tutti. 

Ci attendono sicuramente tante novità e tanto gusto: non ci resta che salutare tutti quelli che ci seguono, dando un arrivederci speciale all’8 febbraio a Casa Sanremo.
Certo, vi aspettiamo a Casa Sanremo!

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