Cataldo Calabretta si conferma il volto de “L’Italia in vetrina. Viva Sanremo”

Avvocato, docente di diritto dell’informazione, Cataldo Calabretta è ormai un volto molto popolare ai telespettatori di Raiuno che lo conoscono per essere un esperto di cronaca nera e giudiziaria. In molte occasioni moderatore e conduttore di eventi ed iniziative di grande interesse, nonché legale di molti personaggi dello star system italiano, da due anni conduce su Rete 4 Grand Tour d’Italia, la trasmissione che ci racconta le eccellenze del nostro Paese, le città ricche di arte, storia, cultura ma anche di tradizioni eno-gastronomiche.

Quale miglior curriculum, quindi, per la conduzione del format televisivo di Casa Sanremo “L’Italia in vetrina. Viva Sanremo”? Cataldo Calabretta ce ne parla in quest’intervista:

L'intervista a Cataldo Calabretta
– Come sei arrivato alla conduzione di Grand Tour d’Italia?

Era da tempo che con i produttori della trasmissione, Paola Picilli e Gianmaria Migliacca della Fluendo, desideravamo realizzare un format che ci desse l’opportunità di collaborare, considerata l’amicizia e la stima reciproca, per me componenti alla base di ogni legame di lavoro. E devo ammettere che è un’esperienza incredibile. Ho ancora lo stesso entusiasmo della prima puntata. Ho l’opportunità di guardare con occhi più attenti e più partecipi l’Italia è di scoprire luoghi a me sconosciuti.

 

– Da Grand Tour d’Italia, approderai nuovamente alla conduzione de “L’Italia in vetrina. Viva Sanremo”: cosa ci racconti di questa esperienza?

Si tratta di una trasmissione consolidata, un format legatissimo a Casa Sanremo da tanti anni, attraverso il quale si racconta l’Italia, i territori, le sue eccellenze con i vari protagonisti che si alternano a Casa Sanremo che, in quanto hospitality del Festival della Canzone, raccoglie le persone che arrivano a Sanremo non solo per la buona musica ma, soprattutto, è diventata un punto d’incontro imperdibile per imprenditori e professionisti del Made in Italy, che associano sempre di più Casa Sanremo alla grande kermesse che più di chiunque altra celebra il costume italiano.

Casa Sanremo, negli anni, si è saputa ritagliare un ruolo ben definito, essendo apprezzata sempre di più non solo dagli addetti ai lavori e professionisti del settore ma anche da tutti coloro che vogliono avere una vetrina a Sanremo per il proprio ambito di competenza: a Casa Sanremo, infatti, non si parla solo di musica ma si raccontano le eccellenze e professionalità tout-court della nostra Penisola, promuovendo i territori, incentivando il turismo in diverse zone d’Italia, facendo conoscere personaggi emergenti, dando spazio a personaggi affermati che si confrontano con altri professionisti, in una realtà dove la musica fa da collante alle varie iniziative.

 

–  Come riesci a passare con disinvoltura da temi come l’imprenditoria e le eccellenze italiane alla cronaca nera?

È necessario avere una buona organizzazione mentale. L’impegno in tutto quello che faccio è massimo ed è fondamentale pianificare in maniera precisa. Lavoro nel mondo della comunicazione e dell’informazione da sempre. Mi piace sperimentare, ma prima di iniziare qualsiasi avventura professionale voglio essere sicuro di non commettere errori. Oggi però non riuscirei ad eliminare niente. Spero di essere anche apprezzato per tutto ciò, il consenso per me è essenziale. La mia è una vita ‘on the road‘ sempre con la valigia in mano, con l’occhio all’orologio per non perdere un aereo, un appuntamento, un viaggio, una lezione all’università.

 

–  Da quest’anno sei anche a capo della Comunicazione di Casa Sanremo…

Mi fa molto piacere ricevere quest’incarico. Tra le altre cose sono docente di diritto informazione, per cui spero di dare un contributo utile a Casa Sanremo: da tanti anni mi occupo di comunicazione e non solo di diritto, cercando, negli anni, di fare del binomio comunicazione/diritto, un binomio perfetto, creandomi una professione molto originale che nel tempo mi sta dando molte soddisfazioni.

Per me, quindi, essere a capo della comunicazione di Casa Sanremo è motivo di orgoglio, nonché un segnale che sto andando nella giusta direzione.

 

–  Hai preso parte a tante edizioni di Casa Sanremo vedendola crescere negli anni: ricordi la prima edizione a cui hai partecipato?

La prima edizione a cui ho preso parte,ormai tanti anni fa, è stata al fianco di Michele Affidato, mio grande amico. Da tanti anni abbiamo collaborato in prima linea all’organizzazione della giornata inaugurale di Casa Sanremo, di cui Affidato èuno degli sponsor storici. Di anno in anno, abbiamo organizzato l’evento inaugurale con le madrine Anna Falchi, Veronica Maya Elisabetta Gregoraci e, per l’ultima edizione, Elisa Isoardi. Sono state giornate di grande emozione e partecipazione, che hanno avuto grande risalto anche sui media nazionali, dandoci molta soddisfazione, diventando ormai un appuntamento imperdibile, che spesso, poi, viene anche ripreso anche durante l’anno quando il Festival è ormai finito.

 

–  Visto che hai vissuto tante edizioni di Casa Sanremo, puoi farci una piccola previsione su cosa dobbiamo aspettarci per il 2019?

Visto l’impegno con cui si sta preparando il tutto, sono sicuro che sarà un’edizione eccezionale e mi fa piacere essere uno dei volti di punta di questa manifestazione che cercheremo di veicolare nei migliori dei modi, dando ampio risalto a tutte le iniziative che si svolgeranno a Casa Sanremo.