Elees, a Casa Sanremo canterà un pezzo ispirato alla realtà, contro la violenza sulle donne

Una grande passione per la musica, diverse esperienze nel settore e una grande voglia di essere “Donna Libera”, come canta la sua canzone ma, Elees è anche tanto altro, come ci racconta in questa intervista:

L'intervista ad Elees

– Se ti chiedo chi è Elees, in due frasi, come rispondi?

Faccio la cantante fin da ragazzina: posso dire senza esagerare che ho cominciato prima a cantare e poi a parlare… Già da piccolissima cantavo tutte le canzoni dei cartoni a memoria, arrivare a questo mestiere, quindi, è stata davvero un’evoluzione naturale.

– Dove ti ha portata questa passione?

Da qualche anno mi dedico, sia da sola che insieme ad altri colleghi, a lavori di composizione. Mi definisco quindi una cantautrice. Ho avuto diverse esperienze e successi sia con pezzi dance che latinpop. Di questo mestiere mi affascina tutto, non solo il lato professionale, ma anche e soprattutto l’aspetto creativo… Recentemente, poi, ho collaborato al pezzo di Viola ValentinoTi amo troppo”: è stato scritto anche insieme ad altri ma posso dire con orgoglio che è stata una mia idea, per risvegliare un po’ le coscienze delle donne, affinché fossero fiere e consapevoli delle loro esigenze.

–  A Casa Sanremo presenterai un pezzo in spagnolo, che tradotto significa “Donna libera”, una canzone che narra una storia vera…

Sì, in questo brano ho voluto raccontare una mia esperienza autobiografica: mi sono sentita pronta a farlo perché è un qualcosa che, per fortuna, ora si è risolto. Adesso riesco ad avere la serenità e la forza di raccontarlo tranquillamente, dimostrando anche, in un certo senso, che il dolore si può trasformare in un’opera d’arte.

Attraverso questa canzone voglio anche lanciare il messaggio che, come io sono riuscita a venir fuori da questa situazione, risolvendola, tutte possono farlo!

–  Come mai la scelta di cantare in spagnolo?

Questo progetto è nato circa tre mesi fa: Pino Caputo mi contattò per dar vita insieme a qualcosa che celebrasse le donne, in un certo senso, e io avevo molta voglia di dare voce a questa tematica, perciò ho colto l’occasione al volo. Abbiamo scelto di inciderlo in spagnolo perché guardiamo anche al mercato estero, poiché abbiamo desiderio di portarlo in tutto il mondo, così che ogni donna possa sentirsi rappresentata.

In questi giorni stiamo ultimando il videoclip che presenteremo anche a Casa Sanremo ma, probabilmente, dopo questi giorni frenetici, ci dedicheremo anche una traduzione del pezzo.

–  Cosa ti aspetti da questa esperienza di Casa Sanremo?

Mi aspetto sicuramente tante cose belle, a partire dalla realizzazione della mia missione, sia come artista che come essere umano. Amo, però, lasciarmi aperte anche altre possibilità, proprio per come sono fatta caratterialmente ma, posso dire che sicuramente voglio portare valore con la mia voce.

Al di là della musica, ogni giorno cerco di impegnarmi per far capire a tutte quanto sia importante avere la libertà, come sia giusto e doveroso sentirsi una donna libera, libera di decidere di diventare veramente felice, così da influenzare positivamente tutto l’ambiente che ci circonda.